trentesima edizione

Universiadi estive, a 70 giorni dall’inizio la Campania si prepara ad accogliere 10mila partecipanti

di Veronica Riefolo


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Al via i lavori allo stadio San Paolo per la prossima Universiade Napoli 2019. Prova per i nuovi sediolini che sostituiranno i vecchi di colore rosso da oggi in fase di smantellamento, 9 aprile 2019 (Ansa).

3' di lettura

Con la chiusura delle iscrizioni delle delegazioni partecipanti alla prossima Universiade di Napoli , si conclude un primo capitolo importante in vista di questa trentesima edizione che si terrà in Campania dal 3 al 14 luglio 2019. Si parla di 10.000 presenze (tra atleti e addetti ai lavori) attese a Napoli e in Campania tra 70 giorni. Saranno 58 gli impianti sportivi che ospiteranno le gare, il riscaldamento e gli allenamenti degli atleti mentre saranno 18 le discipline sportive iscritte alla competizione multidisciplinare: atletica, calcio, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, judo, nuoto, pallacanestro, pallavolo, pallanuoto, rugby a sette, scherma, taekwondo, tennistavolo, tennis, tiro a segno e tiro a volo, tiro con l'arco, tuffi, vela.

Il rifacimento dei seggiolini dello stadio San Paolo

I riflettori sono puntati sullo Stadio San Paolo. Dopo una lunga diatriba tra Comune, Regione, Calcio Napoli e l'Agenzia regionale per le Universiadi, i lavori di sostituzione dei seggiolini sono iniziati lo scorso 9 aprile. «Per quanto riguarda l'anello superiore - ha spiegato Ciro Borriello, assessore allo Sport del Comune di Napoli - il colore dei sediolini sarà per il 60% azzurro, per il 10% grigio chiaro tendente all'azzurro, 10% blu, 10% bianco e 10% giallo. Nell'anello inferiore, invece, le proporzioni saranno leggermente differenti. Il 40% dei sediolini sarà di colore azzurro, mentre i restanti saranno per un 15% grigio chiaro, 15% blu, 15% bianco e 15% giallo, che servirà a dare un po' di vivacità. I differenti colori - ha concluso l’assessore - saranno redistribuiti secondo uno studio fatto da esperti del settore».

Al momento si sta lavorando sul primo anello. Sono stati smontati quelli della Tribuna centrale e si è già partiti con lo smontaggio di quelli sotto la Curva A, per un totale di 9.000 posti circa. Lo stesso tipo di intervento, smontaggio dei seggiolini e delle strutture di supporto con successiva impermeabilizzazione, da parte della ditta appaltatrice, la Mondo, sarà effettuato entro un paio di giorni in curva B, per poi passare al settore inferiore dei “Distinti”. L'intervento verrà eseguito anche nell'anello superiore del settore ospiti. «La consegna dell'impianto con i nuovi seggiolini - si legge in un comunicato stampa diffuso dall’Ufficio stampa Universiade Napoli 2019 - è fissata per l'inizio della manifestazione».

Il rifacimento degli altri impianti

Per quanto concerne gli altri impianti, quello totalmente messo a nuovo finora è

la piscina Scandone. Recentemente è stato effettuato anche lo scavo, ma non ancora la posa, della seconda vasca di riscaldamento.
Poi c'è il Palabarbuto dove al momento è in corso di sostituzione il parquet con il sollevamento di quello vecchio e la posa, prossimamente, di quello nuovo. Saranno rifatte anche le uscite di sicurezza perché la portata dell'impianto arriverà nuovamente a 5.000 persone.
Il Palavesuvio è quello messo peggio perché ha bisogno di interventi un po' più strutturali. In via di rifacimento al momento c'è anche la piattaforma dei tuffi alla Mostra d'Oltremare e la rimessa in funzione della piscina.
Per quanto riguarda le altre province, a Salerno i lavori procedono speditamente. Casoria e Cercola sono i comuni della provincia di Napoli dove si interviene in maniera più sostanziale.

I 125 Paesi partecipanti

Saranno 222 le cerimonie di premiazione previste, 125 i Paesi partecipanti (28

Universiadi, tour capi delegazione per gli impianti

quelli europei) con tutti i Continenti che saranno rappresentati. Da quello americano (Isole Vergini, Haiti e Trinidad e Tobago) all'Asia (Cina, Giappone, Filippine, Uzbekistan e Malesia tra gli altri), all'Africa (tra gli altri presente con Swaziland e Malawi). E poi Nuova Zelanda e Australia dall'Oceania. Tre i villaggi atleti dislocati in 3 differenti città della Campania: Napoli, Salerno, Caserta.

Altri numeri
- 125 le auto con conducente a disposizione per garantire il trasferimento in tutto il territorio regionale degli accreditati: presidenti, membri delle delegazioni, ufficiali di gara, personale dei media.

- 50 i minivan

- 550 le ore di produzione televisiva in alta definizione

- 11 le volte in cui l'Italia ha ospitato (tra edizioni estive e invernali) le Universiadi.

La prima fu a Torino nel 1959. Esattamente 60 anni fa.

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