Testo passa al Senato

Università, Camera: ok stop divieto iscrizione a due corsi di laurea

L’Assemblea di Montecitorio ha approvato la proposta di legge, che passa al Senato, che abolisce un divieto risalente ad un Regio decreto del 1933. I voti a favore sono stati 387, nessun contrario

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Via libera all’unanimità dell’Aula della Camera all’abolizione del divieto ad essere iscritti contemporaneamente a due corsi universitari. L’Assemblea di Montecitorio ha approvato la proposta di legge, che passa al Senato, che abolisce un divieto risalente ad un Regio decreto del 1933. I voti a favore sono stati 387, nessun contrario.

Messa: presto iscriversi a più corsi laurea grande risultato

«Iscriversi a più corsi di laurea contemporaneamente sarà presto possibile anche in Italia: un grande risultato che consente al nostro Paese di fare un salto verso il futuro della formazione universitaria, in linea con il resto del mondo. Un risultato a portata di mano grazie alla determinazione e al lavoro che stiamo portando avanti con il Parlamento che da tempo ha messo al centro questi temi». Così il Ministro dell’Università Maria Cristina Messa, dopo la votazione alla Camera.

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Stop divieto iscrizione a due corsi di laurea

In particolare, il testo abroga il secondo comma dell’art. 142 del R.D. 1592/1933 – che prevede il divieto di iscrizione contemporanea a più corsi di istruzione superiore - e stabilisce che, fermo restando l’obbligo di possesso dei titoli di studio richiesti dall’ordinamento per l’iscrizione ad ogni singolo corso di studi, è consentita l’iscrizione contemporanea a: due diversi corsi di laurea, di laurea magistrale o di master;
un corso di laurea o di laurea magistrale e un corso di master, di dottorato di ricerca o di specializzazione, ad eccezione dei corsi di specializzazione medica; un corso di dottorato di ricerca o di master e un corso di specializzazione medica.

Il sostegno del diritto allo studio

Lo studente che si iscrive contemporaneamente a due corsi beneficia degli strumenti e dei servizi a sostegno del diritto allo studio per una sola iscrizione, a scelta dello stesso studente, fermo restando che l’esonero, totale o parziale, dal versamento del contributo onnicomprensivo annuale si applica, in presenza dei requisiti previsti, ad entrambe le iscrizioni (art. 3).

La disciplina applicativa

La disciplina applicativa deve essere definita, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, con un regolamento - che, in particolare, deve definire i criteri in base ai quali è consentita la contemporanea iscrizione a due corsi universitari con accesso a numero programmato a livello nazionale - e due decreti del Ministro dell’università e della ricerca (art. 4).

Lo stato di attuazione

Entro 4 mesi dalla conclusione del terzo anno accademico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge, il Ministro dell’università e della ricerca presenta al Parlamento una relazione sullo stato di attuazione e una valutazione di impatto della stessa, anche sulla base dei rapporti che le università e le istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) trasmettono annualmente al Ministero (art. 5).

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