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Università, chi sale e chi scende nel borsino del lavoro: 180 nuovi corsi al via

Tutti i corsi di laurea, attivati dagli atenei statali, privati e università telematiche - sono raccolti nel database online nel Lab24, l'area visual del Sole 24 Ore

di Francesca Barbieri

Università, chi sale e chi scende nel borsino del lavoro: 180 nuovi corsi al via

5' di lettura

Sono oltre 5.200 i corsi di laurea in partenza a settembre nelle università italiane: 2.409 triennali, 2.515 magistrali e 343 magistrali a ciclo unico.
Tutti i corsi per l’anno accademico 2022/23 - attivati dagli atenei statali, privati e università telematiche - sono raccolti nel database online nel Lab24, l'area visual del Sole 24 Ore, con la possibilità di individuare le migliori università in base a tasso di occupazione dei laureati sul mercato del lavoro, opportunità di stage e stipendi.
Il database è navigabile utilizzando un motore di ricerca che permette di selezionare i corsi per area disciplinare, classe, tipo di accesso, territorio, doppi titoli o didattica in lingua straniera.

Le new entry

Si allarga così il ventaglio delle proposte per le aspiranti matricole: rispetto all'anno accademico 2021/22 sono al debutto circa 180 nuovi corsi. La fotografia emerge dalle risposte fornite dagli atenei al Sole 24 Ore.

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Spicca l’aumento delle proposte di studio all'estero con i double degree - che permettono di conseguire la laurea anche in uno o più atenei stranieri - che salgono a quota 822 (rispetto ai 762 attuali).

Mentre i corsi che prevedono un filtro all'ingresso sono 2.159.A farla da padrone - tra le novità della didattica - sono anche quest'anno ambiente e soprattutto digitale.

Chi sale e chi scende

Nel borsino del lavoro - come si vede dall’infografica sottostante - informatica, ingegneria e medicina: sono le lauree che assicurano maggiori chance di trovare un impiego al termine degli studi. Secondo gli ultimi dati del consorzio AlmaLaurea a 5 anni dal titolo il tasso di occupazione è superiore al 90% per i laureati dei gruppi in informatica e tecnologie Ict, ingegneria industriale e dell’informazione, architettura ed economia.

Tra le lauree a ciclo unico spicca il gruppo medico e farmaceutico con un tasso di occupazione del 92,9% a 5 anni dal titolo.

Sotto invece all’83% è il tasso di occupazione dei laureati nei gruppi di educazione e formazione, arte e design nonché letterario-umanistico.

I RISULTATI SUL LAVORO
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Economia, scienze politiche e giurisprudenza

Passando alle novità per l’anno accademico 22/23 nell’area economica - nella mappa di tutti i corsi triennali e magistrali - si rafforzano le proposte sul fronte del fintech, ma anche dell'analisi dati, dell'innovazione digitale, della blockchain in campo finanziario.

Per giurisprudenza - nella mappa di tutti i corsi di laurea triennali, magistrali e a ciclo unico - crescono le specializzazioni nelle tematiche legate alla privacy e alla gestione dei dati personali, diventate cruciali con l'entrata in vigore della direttiva Gdpr, al pari di quelle sul fronte della cybersecurity. Emergono anche nuovi curricula con un focus sul diritto ambientale e sulla sostenibilità in grado di accompagnare le aziende, pubbliche e private, verso la transizione ecologica.

Ingegneria e data science

Per ingegneria - dove per molti studenti, il lavoro arriva ancora prima della laurea - spazio alle nuove tecnologie: dall'intelligenza artificiale all'automazione industriale, fino alla sostenibilità ambientale. Stesso trend per le lauree in informatica: pochi ambiti di studio sono così radicati nell'innovazione digitale che sta trasformando l’economia globale.

Il Politecnico di Bari, ad esempio dei corsi già esistenti ha ristrutturato la laurea magistrale in Ingegneria informatica con tre nuovi curriculum in Intelligenza artificiale e Data science; Cybersecurity & Cloud computing; Cyber physical system e, nella sede del Politecnico a Taranto, è stato attivato il curriculum Ptech del corso di laurea triennale in Ingegneria informatica e dell'automazione, in collaborazione con Ibm e altre aziende (un curriculum maggiormente improntato ai temi dell'informatica avanzata). Il progetto prevede un percorso di formazione che inizia alle scuole superiori, finalizzato alle competenze digitali e che garantisce ai ragazzi che lo superano un pacchetto di crediti formativi da utilizzare al Politecnico, se decidono di proseguire gli studi iscrivendosi ad Ingegneria informatica.

Area umanistica

E non è “immune” dalle nuove tecnologie nemmeno l'area umanistica, come dimostra la mappa completa dei corsi di laurea per l’anno 2022/23. Ne è un esempio “filosofia e intelligenze artificiali” una delle new entry dell'offerta formativa dell'università La Sapienza di Roma. L'obiettivo è quello di formare una nuova figura professionale capace di interpretare i dati e le informazioni contenute nei grandi database.

L'università di Trento lancia il corso in data science, che forma il sociologo computazionale, capace di analizzare i big data nel campo delle scienze sociali. E sempre più richiesto è il cyber-psicologo, che si occupa di tutto ciò che ruota intorno al miglioramento dell'interazione tra uomo e tecnologia: uno sbocco che durante la pandemia si è sviluppato molto e che richiede competenze multidisciplinari, dall'informatica al diritto.

Alla Luiss di Roma la novità del prossimo anno accademico viaggia in rete con i primi corsi di laurea digitali: due programmi magistrali in marketing e strategic management.

Le lauree green

L'ambiente, invece, si rafforza ad architettura: il Politecnico di Torino, ad esempio introdurrà un corso triennale in inglese in civil and environmental engineering. Sul fronte green da tenere d'occhio sono anche scienze e biotecnologie ambientali. Il tema della salute del pianeta è sempre più centrale per le aziende, che si stanno mostrando sensibili - assumendo personale - a energie alternative, riqualificazione ambientale ed economia circolare.

L'ateneo Federico II di Napoli, ad esempio, con la sua Scuola politecnica e delle scienze di base propone corsi sia dell'area delle biotecnologie mediche, sia quella delle biotecnologie industriali, agroalimentari e farmaceutiche. Politecnico di Milano e Bocconi scommettono, invece, sulla laurea magistrale in transformative sustainability con l'obiettivo di formare figure che mescolino capacità di management e skills tecnologiche legate alla transizione sostenibile. Veri e propri top manager della sostenibilità.

Medicina e professioni sanitarie

Passando all’area sanitaria, il corso in medicina e chirurgia rappresenta uno dei percorsi formativi più impegnativi ed ambiti ed è anche quello che, a causa del numero programmato, evidenzia il maggior gap tra domanda e offerta, portato ancor di più alla luce dal Covid-19. Nuove specializzazioni - come evidenzia la mappa competa con tutti i corsi di medicina - puntano alla telemedicina e alle nuove tecnologie farmaceutiche.

Con un decreto firmato il 24 giugno dalla ministra Cristina Messa è stata rivista la composizione dei test d’ingresso. Le prove, in calendario il 6 settembre (il 13 in lingua inglese) avranno meno domande di cultura generale e ragionamento logico a vantaggio dei quesiti di biologia, chimica, fisica e matematica. Sono previste 23 domande di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 4 di cultura generale, 5 di logica. Ancora per quest’anno, la prova si svolgerà per tutti il 6 settembre.

L'emergenza sanitaria scattata con il Covid-19 ha portato alla ribalta anche il ruolo fondamentale delle professioni sanitarie (qui l’elenco competo dei corsi). Quelle riconosciute dallo Stato sono 22. Si va dall'infermiere al fisioterapista, dall'ostetrica al dietista per arrivare all'igienista dentale e al tecnico di radiologia. Tutte figure richiestissime. Per tutti i corsi i posti sono limitati e c'è un test d'ingresso iniziale.

Scienze motorie

Non fa parte della categoria dei professionisti della sanità ma il laureato in scienze motorie ha di fronte a sé un ampio ventaglio di opportunità di lavoro: si può operare nel mondo della scuola, oppure in centri sportivi e palestre. È sempre più richiesta la figura del personal trainer, specializzata nel raggiungimento del benessere fisico e mentale. E si sta affermando il preparatore fisico e atletico per i disabili.Tra i nuovi corsi si segnala la triennale in sport, benessere e attività motoria in ambiente naturale, organizzata dall'università Roma Foro italico nella sede di Viterbo. Presso l’ateneo romano ci si può iscrivere in totale a 6 corsi di laurea in scienze motorie (due triennali e 4 magistrali) tutti ad accesso programmato.

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