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Università: agli studenti del Sud i primi 2 milioni del fondo StudioSì

L’intervento è finanziato dal Fondo sociale europeo attraverso la Bei. Destinato agli studenti di Campania, Molise, Abruzzo, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna

(kasto - stock.adobe.com)

2' di lettura

Per migliorare le opportunità formative e professionali nel Sud Italia, il fondo “StudioSì”, costituito dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MIUR) e gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI),ha stanziato i primi 2 milioni di euro. Il fondo beneficia di uno stanziamento di 100 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo (FSE) e sostiene gli studenti delle otto regioni meridionali italiane (Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Abruzzo) che studiano in Italia o all'estero, con prestiti a tasso zero per finanziare le tasse universitarie e il costo della vita. Gli studenti posso richiedere i prestiti presso due istituti bancari, Intesa SanPaolo e le Banche di credito cooperativo del gruppo ICCREA, che gestiranno ciascuno metà dello stanziamento. I finanziamenti sono accessibili agli studenti che seguono corsi di laurea magistrale in una delle 12 aree di specializzazione incluse nella Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI), tra le quali Agrifood, Design, Energia e Mobilità sostenibile.

Fino al 25% delle risorse saranno utilizzabili da studenti non residenti che scelgono di studiare in una regione del Mezzogiorno, in linea con le disposizioni del Programma Operativo Nazionale (PON). «StudioSì è il primo strumento in Europa ad offrire risorse finanziarie, senza interessi o richiesta di garanzie, a studenti che possono fare cose importanti per l’Italia e l’UE» ha commentato Dario Scannapieco, vice-presidente della BEI. «Grazie a questa partnership tra MIUR e BEI, che mette a disposizione fondi europei tramite Intesa SanPaolo e Iccrea, migliaia di studenti italiani avranno la possibilità di finanziare gli studi senza preoccupazioni, migliorando il rendimento educativo. Inoltre, la natura ‘rotativa' di questo fondo, permetterà di re-investire le risorse per garantire un sostegno più ampio alla partecipazione universitaria».

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«Abbiamo il dovere collettivo di fornire ai nostri giovani gli strumenti di cui hanno bisogno per prosperare» ha dichiarato Nicolas Schmit, commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali. «Con 100 milioni di euro messi a disposizione dal Fondo Sociale Europeo possiamo rendere accessibile l'istruzione superiore a tanti studenti del Sud Italia. I prestiti a tasso zero del Fondo StudioSì consentiranno loro di intraprendere gli studi e la carriera con maggiore fiducia e sicurezza finanziaria, il che nell'incertezza odierna è particolarmente apprezzato».

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