Italia

Uno stabilizzatore per la convergenza: compensare la fuga di capitale umano con nuovi investimenti


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(Adobe Stock)

3' di lettura

Negli ultimi anni, le politiche dell'Unione Europea hanno favorito il processo di convergenza dei livelli di ricchezza tra paesi, tuttavia non sono state in grado di arginare la progressiva disparità tra i livelli di sviluppo delle singole regioni. La conseguente mancanza di opportunità in alcuni territori provoca una spirale negativa che spinge il capitale umano (spesso costituito da giovani qualificati) ad abbandonare la propria terra, per cercare occupazioni in aree più ricche. Allo stato attuale, milioni di persone lavorano e pagano le tasse in una regione diversa da quella di provenienza. Così le aree di destinazione non solo guadagnano nuove competenze, ma incassano anche maggiori entrate fiscali, accentuando le disuguaglianze pre-esistenti.

La proposta è costruire un meccanismo di stabilizzazione che compensi i flussi di lavoratori in uscita con investimenti mirati, al fine di arginare questo fenomeno re-investendo sui giovani: maggiori saranno le perdite di capitale umano di una regione, maggiori saranno i fondi compensativi disponibili per renderle attrattive. Il suo funzionamento sarà simile a quello della bilancia commerciale: dati i flussi in uscita di lavoratori dalle regioni meno sviluppate, si richiede alle regioni di provenienza di generare un flusso di denaro in direzione contraria che viene accumulato in un fondo europeo vincolato. Tale fondo di compensazione sarà finanziato da una riallocazione del gettito fiscale generato dai lavoratori esodati. Il sistema di prelievo ipotizzato è quello dell'8 per mille che è già implementato in Italia e in alcuni paesi dell'Unione. Facendo leva sull'attaccamento alla regione di provenienza, ci aspettiamo che i singoli individui possano decidere di allocare una parte delle proprie tasse verso questa iniziativa. Secondo le stime, questo permetterebbe di accumulare una somma attorno al miliardo di euro.

Di vitale importanza sono i vincoli agli investimenti: è cruciale che il denaro venga speso per giovani under 40, affinché si limiti la loro migrazione. Le aree tematiche di intervento sono state scelte per innescare la crescita e sensibilizzare le regioni marginali al processo di convergenza. Per prima cosa, è necessario assicurare la formazione delle competenze richieste dalla domanda locale, stimolando azioni congiunte sia da parte delle università, ma soprattutto degli istituti tecnici, assieme alle realtà locali. In secondo luogo, bisogna incentivare la creazione di hub locali polifunzionali, eventualmente appoggiati alle università. Il loro scopo è quello di fornire tutta l'assistenza necessaria alle start-up e alle imprese locali, sfruttando il know-how proveniente dalle regioni più sviluppate. Inoltre, sensibilizzeranno l'attenzione al tema della progettazione europea, considerando che buona parte dei fondi di coesione stanziati dall'Unione non vengono utilizzati. Infine, il fondo mira a coprire la mancanza di finanziamenti agevolati per le start-up nella fase di ingresso nel mercato e, per quanto possibile, progettare interventi infrastrutturali con la collaborazione di stakeholder esterni, come la Banca europea degli investimenti.

I vantaggi del meccanismo sono numerosi: operando con piccole somme stimolerebbe l'ambiente economico, preparandolo a recepire con maggiore efficacia i fondi di coesione. Simbolicamente, remunererebbe i costi per la formazione dei lavoratori che si muovono in altri paesi. Esso avrebbe inoltre un andamento anticiclico, ovvero aumenterebbe il suo impatto in caso di divergenza e lo ridurrebbe in caso di convergenza. Infine, la mobilitazione di piccole somme ne faciliterebbe l'implementazione. Nonostante questo, la proposta è comunque ambiziosa: intervenire in tema di politiche fiscali degli stati membri richiederebbe una negoziazione a livello dei singoli paesi. L'auspicio è che possa essere un primo step verso una convergenza europea in materia fiscale.

Questa proposta è stata realizzata da Edoardo Bella, Federico Boscaino e Filippo Gaudenzi, per il tema “convergenza economica”.

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