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Uno swing ai luoghi comuni: ecco perché il golf è lo sport del momento

di Fabio Grattagliano


Francesco Molinari ha segnato la storia del golf: è il primo italiano a vincere un torneo Major

5' di lettura

Una barriera invisibile separa felicemente l’umanità tra chi gioca a golf e chi, invece, non lo ha mai sperimentato. I mattoni impercettibili di questo muro sono apportati da credenze e luoghi comuni che chi ha dimestichezza con bastoni e doppi bogey deve affrontare con solida perseveranza.

«Giochi a golf»? Sì. Alla risposta affermativa seguono almeno cinque osservazioni ricorrenti: è uno sport per vecchi, non è uno sport, è uno sport per ricchi, è un’attività che aiuta a fare business, è uno sport rilassante. Intanto nella mente del golfista accanito (in natura si registrano solo poche eccezioni a questa tipologia) la riflessione più frequente è di tutt’altro tenore: «Come si può sopravvivere senza»?

Francesco Molinari bacia la coppa del Major conquistato in Scozia

Alcune considerazioni possono però agevolare una pacifica conciliazione dei due mondi. Nella migliore delle ipotesi comincerete a giocare a golf. In alternativa, al vostro noioso interlocutore golfista potrete replicare con più cognizione ed evitare le prolisse dissertazioni a cui sovente gli amanti di questo sport si lasciano andare. Procediamo con ordine.

Il golf è uno sport per vecchi

Se “sport per vecchi” si intende che è possibile praticarlo anche (e oltre) i 90 anni, la risposta è sì. Il golf è anche uno sport per uomini in età avanzata. Si tratta di una delle discipline sportive praticabili fino a che longevità consenta. Roberto Di Vincenzo, grande campione argentino, sosteneva che «il golf è come l’amore. Un giorno pensi di essere troppo vecchio, il giorno dopo vuoi farlo ancora». Sappiate che in realtà il golf è uno sport per tutti. In Italia, dove pure questo sport non ha il seguito che merita, più del 10% dei giocatori sono junior. L’età incide ovviamente sulle performance, ma il sistema degli handicap e la possibilità di giocare da postazioni più avanzate per i senior (il campo si accorcia) permette di restare competitivi e confrontarsi alla pari sempre.

La storica impresa di Francesco Molinari

Il golf non è uno sport

L’immagine stereotipata è quella di un uomo di mezza età che interrompe saltuariamente il suo pigro incessare sul fairway con uno swing della durata di poco più di un secondo ed è stata ben rappresentata da Steve Sax, famoso giocatore di baseball americano: «Il golf non è uno sport. Non si corre, non si salta, non si tira, non si passa. Tutto quello che si deve fare è acquistare abiti che non si combinano». Ecco, non è assolutamente vero, tranne forse per gli abiti che non si combinano. Il golf, come altri sport, può essere approcciato con spirito agonistico differente. I giocatori professionisti e i giovani dilettanti più forti dedicano alcune ore (al giorno) per la preparazione atletica. Ma al di là di come si voglia definire l’attività, sappiate che giocare a golf fa bene alla salute. I giocatori medi traggono benefici fisici spesso sottovalutati: per l’apparato cardiovascolare, per le articolazioni e le ossa, per il benessere mentale e, udite udite, fa dimagrire.

Tiger Woods in Scozia

Il golf è uno sport per ricchi

Tra le credenze è di gran lunga la più solida. E della stessa misura distante dalla realtà. Si può giocare nei circoli di tennis più esclusivi, sciare nelle località più glam e frequentare le palestre più lussuose. Allo stesso modo si può essere soci nei club di golf che offrono più servizi. In tutti questi casi l’esperienza presenta un conto di non facile digestione. Ma l’offerta, per fortuna, è assai varia. Per cominciare a giocare a golf ci vengono in soccorso numerose promozioni dei circoli. Non serve comprare subito l’attrezzatura e per l’abbigliamento ci si arrangia con un comune guardaroba: un pantalone comodo, una polo e delle scarpe da ginnastica. Con una quota media di duecento euro (e anche meno) si prendono le lezioni necessarie per cominciare. Acquisita la capacità di base e deciso di giocare davvero, occorre mettere in conto l’iscrizione alla Fig (la Federazione italiana golf) al costo di 100 euro e iscriversi a un club i cui costi annui variano in base alla tipologia di circolo. Insieme ai circoli più esclusivi, la cui quota supera diverse migliaia di euro, ne esistono di altrettanto divertenti pur con meno fronzoli, nei quali il costo annuo tutto compreso si aggira intorno ai mille euro. Volendo, ci si può associare ai “campo pratica” con meno di 200 euro e pagare di volta in volta il green fee modulando la spesa in base alla propria disponibilità di tempo.

Un look firmato dallo stilista Idil Tarzi, basato negli Stati Uniti, che crea outfit per il golf anche su misura

È uno sport rilassante

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