Startup del politecnico

UNO ZAINETTO MISURA I PARAMETRI VITALI


2' di lettura

La luce va in soccorso della salute. Grazie a una tecnologia ottica a elevata risoluzione temporale sviluppata dalla start up milanese pioNIRS, spin off del Politecnico di Milano è possibile infatti monitorare come la malattia progredisce e le fasi di riabilitazione nei pazienti Covid-19. La spettroscopia nel vicino infrarosso risolta nel tempo (Td-Nirs) utilizza impulsi laser per indagare il comportamento del sangue che scorre nei nostri tessuti trasportando ossigeno, carburante necessario per il funzionamento di tutti gli organi.

Anomalie nel flusso sanguigno e nel livello di saturazione dellìossigeno possono suggerire gravi malattie o patologie. La tecnica Td-Nirs è in grado di monitorare l’ossigenazione muscolare ed effettuare misurazioni cerebrali non invasive in tempo reale attraverso l’analisi degli impulsi luminosi propagati dai tessuti biologici (muscoli e cervello) che sono materiali molto diffondenti, restituendone alcune proprietà chimico-fisiche. Questo grazie alla relazione che esiste tra le caratteristiche di un materiale e il modo in cui la luce si propaga al suo interno. La diffusione degli impulsi luminosi nel tessuto ne modifica la forma temporale. Il dispositivo di rivelazione di pioNIRS la ricostruisce fotone per fotone, misurando i tempi di arrivo di ogni particella di luce con una risoluzione di picosecondi (millesimi di miliardesimo di secondo).

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La tecnologia ideata dall’azienda è stata integrata in un dispositivo delle dimensioni di un libro e indossabile come uno zaino. Le sue applicazioni spaziano dalla diagnostica medica alla neurofisiologia fino all’agroalimentare. In questo caso, l’analisi degli impulsi laser permette di ricavare informazioni sulle proprietà ottiche di frutta e ortaggi (coefficiente di assorbimento e diffusione). In altre parole, si può sapere se una mela o una pesca sono mature o se hanno difetti interni, indipendentemente da stato e colore della buccia. La stima delle proprietà chimiche e fisiche del cibo, che può essere svolta in campo e in linea di produzione, è eseguita senza alcuna contaminazione e in modo non distruttivo. Produttori e distributori possono sfruttare questa tecnologia per conoscere il momento migliore per la raccolta e distribuzione, riducendo gli sprechi alimentari. La fotonica applicata all’agroalimentare è stata oggetto di un evento organizzato da Aeit-Corifi insieme a Regione Lombardia, Finlombarda, Confindustria Lombardia, Enterprise Europe Network e Cnr.

All’incontro hanno partecipato 14 imprese e centri di ricerca lombardi assistiti dalla finanziaria regionale in qualità di coordinatore di Simpler, tra i quali pioNIRS. La start up è nata a settembre di quest’anno dal lavoro di un team di alunni e professori dei Dipartimenti di Fisica ed Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano. «Abbiamo superato l’ostacolo del costo e delle dimensioni delle apparecchiature, mantenendo alte prestazioni», ha spiegato il co-founder e Cto, Michele Lacerenza. «L’azienda punta ora al mondo della salute, nel futuro alla vendita ai privati. Adesso più che mai c’è bisogno di strumenti innovativi e portatili per la rilevazione e monitoraggio di parametri vitali senza dover accedere alle strutture ospedaliere».

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