periferie al centro

Urban Up di Unipol avvia azioni di rigenerazione a Milano e Bologna

Il progetto – sviluppato dal Gruppo Unipol – è dedicato alla riqualificazione immobiliare degli edifici di proprietà del Gruppo e finalizzato alla valorizzazione di alcuni tra i più importanti immobili del parco architettonico italiano

di Antonella Galli

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Il progetto – sviluppato dal Gruppo Unipol – è dedicato alla riqualificazione immobiliare degli edifici di proprietà del Gruppo e finalizzato alla valorizzazione di alcuni tra i più importanti immobili del parco architettonico italiano


4' di lettura

Parte a metà ottobre un workshop guidato da Amdl Circle di Michele de Lucchi sull’area di via Senigallia, nell’ambito di «Inoltre», iniziativa di Urban Up Unipol per la valorizzazione delle periferie milanesi. In completamento anche un workshop curato da Edoardo Tresoldi su un’area periferica di Bologna. Fu Renzo Piano nel 2014 a portare all’evidenza nazionale il problema delle periferie quando, eletto Senatore a vita, espresse la necessità di rivitalizzare le aree decentrate delle città con un’opera paziente che definì “rammendo”.

Da allora finanzia il progetto G124 sulle periferie, su cui sono al lavoro giovani progettisti under 35. Oggi, dopo sei anni e la cesura con il passato innescata dalla pandemia, la visione espressa da Piano – «il destino delle città sono le periferie» – emerge come un’ineludibile necessità.

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Il progetto su Milano..

Urban Up, il progetto immobiliare del Gruppo Unipol, cogliendo il messaggio lanciato da Piano, ha concepito e avviato nel luglio scorso il progetto “Inoltre. Sharing the City” per la rigenerazione di oltre 300mila mq in tre quartieri periferici di Milano: via Stephenson (municipio 8), via dei Missaglia (municipio 5) e via Senigallia-zona Bruzzano (municipio 9). Il 16 ottobre prossimo, nell’ambito di “Inoltre”, in via Senigallia 18 partirà un workshop con la direzione artistica di Amdl Circle (studio multidisciplinare dell’architetto Michele De Lucchi), che vede coinvolti 15 studenti di YACademy, l’accademia di Yac-Young Architect Competitions per la formazione post-laurea di giovani progettisti. Gli studenti svilupperanno, guidati dai mentors, un intervento di micro-architettura sul tema degli urban markets, progettando e realizzando strutture mobili di alto valore estetico a supporto dei mercati cittadini, fulcro di relazioni sociali e di micro-commercio.

Le strutture saranno installate a fine dicembre. «Il Gruppo Unipol per il tramite del brand Urban Up opera in ambiti di riqualificazione della città utilizzando un metodo innovativo che coniuga la promozione culturale e la partecipazione delle comunità locali con il processo di valorizzazione economica», commenta Giuseppe Lo Balsamo, responsabile Direzione Immobiliare del Gruppo Unipol; «le conseguenze del periodo complesso che abbiamo vissuto e che tuttora continuiamo a vivere si riflettono sui modi di vivere e percepire gli spazi sia pubblici che privati, ponendo quesiti inattesi e inderogabili nella progettazione di spazi e funzioni di quella che viene definita la “città post-pandemica e post-globalizzata”. Come operatori immobiliari non possiamo sottrarci a questa sfida e vogliamo dare il nostro contributo investendo lavoro e risorse in una progettazione che possa generare valore condiviso, dal centro alle periferie».

È questa la linea valoriale che guida tutto il progetto “Inoltre. Sharing the City”, un’azione articolata con un orizzonte temporale di almeno 2 anni che andrà ad agire sulle tre aree milanesi di Unipol con progetti di masteplan, rigenerazione e, soprattutto, con un piano capillare di azioni sociali, di dibattito, ricerca, intrattenimento, per generare quei valori intangibili legati alla cultura e all’inclusione che contribuiscono a umanizzare lo spazio urbano. I tre asset del Gruppo Unipol sono due business park, rispettivamente in via dei Missaglia (110mila mq) e in via Senigallia (50mila mq), e un'area brownfield in via Stepheson (47mila mq). In particolare, l’area di via Senigallia è stata oggetto di un concorso a inviti per la progettazione del masterplan della zona Bruzzano (76mila mq di superficie lorda), di cui a breve sarà reso noto il vincitore. La vocazione dell’area sarà sanitaria e comprensiva di servizi alla salute, a fianco di un'offerta di prodotto residenziale pensato per la fascia giovanile.Urban Up ha anche individuato un Think Tank internazionale e interdisciplinare, con personalità accademiche, imprenditori e professionisti, tra cui architetti come David Chipperfield e Ben Van Berkel, a sostegno e a ispirazione di Inoltre. I risultati del gruppo di ricerca saranno poi comunicati con una conferenza finale aperta alla cittadinanza. A ciò si aggiungono i workshop curati da YAC, di cui il primo è quello annunciato, in partenza il 16 ottobre, affiancati da una serie di eventi che porteranno la cittadinanza a riappropriarsi delle aree.

L’esperienza del Drive In estivo

In questa linea si è inserita l’iniziativa “Drive In” Milano, che dal 23 giugno al 16 agosto ha riutilizzato un parcheggio abbandonato in via Senigallia 18 dove si sono svolte per 80 posti auto e 30 posti tra bici e mobilità leggera ben 56 proiezioni cinematografiche, tra cui Aida nella versione di Franco Zeffirelli in una serata speciale con il Teatro alla Scala. Il bilancio finale è stato di oltre 12mila visitatori e 5mila euro raccolti per il Fondo di Mutuo Soccorso della città di Milano (per l’ingresso si versavano 2 euro a macchina, interamente devoluti).

..e quello su Bologna

Sempre nell’ottica della valorizzazione delle periferie, Urban Up ha avviato un’azione anche a Bologna, promuovendo nel luglio scorso un workshop per dieci designer e architetti under 30 in collaborazione con Tresoldi Academy e il team di lavoro di G124 di Renzo Piano, sotto la direzione artistica di Edoardo Tresoldi. I partecipanti hanno ideato e progettato quattro diverse proposte di installazione ispirate al linguaggio artistico di Tresoldi e pensate per essere installate presso l’area ex-Mercatone Uno in via Stalingrado, di proprietà del Gruppo Unipol.

La proposta prescelta verrà installata e inaugurata a fine ottobre. L’area, dismessa dal 2012 e negli anni anche oggetto di occupazioni abusive, ospita un complesso immobiliare su circa 4600 mq tra via Stalingrado, via Cesare Gnudi e Viale Aldo Moro, a ridosso del quartiere fieristico, ed è oggetto di studio per un intervento di riqualificazione in programma nel 2021.


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