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Ursula von der Leyen è la nuova presidente della Commissione Ue

La presidente designata della Commissione europea, la democristiana tedesca Ursula von der Leyen, ha ottenuto la fiducia del Parlamento europeo con 383 a favore, 327 contrari e 22 astenuti

dal nostro inviato Beda Romano


Ue: von der Leyen, discorso europeista e standing ovation

2' di lettura

La presidente designata della Commissione europea, la democristiana tedesca Ursula von der Leyen, ha ottenuto oggi la fiducia del Parlamento europeo con 383 voti a favore, 327 contrari, 22 astensioni e una scheda nulla. La maggioranza si è rivelata più risicata delle attese della vigilia. L'ormai ex ministro della Difesa tedesco sarà chiamato a formare nelle prossime settimane il nuovo collegio dei commissari.

Entrerà in carica il 1° novembre prossimo. Il voto è avvenuto martedì sera a Strasburgo, preceduto da un vivo dibattito nel quale la signora von der Leyen ha presentato un programma di legislatura . Tra le altre cose si è impegnata a rendere il continente europeo privo di emissioni nocive da qui a 2050.

La prima donna alla guida della Commissione
Ad appoggiarla è stata una maggioranza eterogenea, rappresentata da popolari, socialisti, liberali, conservatori e non iscritti. Prima del voto a scrutinio segreto, il M5S ha annunciato il voto a favore, la Lega il voto contrario. Per la prima volta dalla sua fondazione, la Commissione europea sarà guidata da una signora, 60 anni, dottoressa di professione, madre di sette figli, nata a Bruxelles per via del padre, ai tempi funzionario comunitario. È la prima volta dal 1967 che l'esecutivo comunitario è presieduto da un cittadino tedesco. La designazione della signora von der Leyen da parte dei Ventotto ha suscitato critiche da parte di molti deputati, poiché ella non è stata capolista (Spitzenkandidat) alle ultime elezioni europee. La nuova presidente, che succederà a Jean-Claude Juncker, dovrà ora formare una nuova Commissione.

Vuole che il nuovo collegio sia composto in eguali parti da uomini e donne. Spetterà ai governi proporre i candidati che andranno valutati dallo stesso Parlamento europeo. La signora von der Leyen è responsabile della distribuzione delle deleghe. Il governo Conte vorrebbe ottenere un portafoglio economico. Non è chiaro tuttavia se ambisca a un ruolo di prestigio o di sostanza. Il Parlamento europeo ha già fatto sapere che le audizioni dei futuri commissari si terranno tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre. L'assemblea può bocciare eventuali candidati non ritenuti all'altezza. L'intero collegio dovrà poi ricevere un voto di fiducia da parte dei parlamentari europei, prima di entrare in carica in autunno. A titolo di confronto l'attuale presidente della Commissione Jean-Claude Juncker aveva ottenuto nel 2014 422 voti a favore.

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