la lunga corsa alla casa bianca

Usa 2020, Sanders vince le primarie Dem in New Hampshire

Il senatore del Vermont vince con circa il 26% dei voti, seguito da Pete Buttigieg. Joe Biden si ferma a poco più dell’8,4 per cento

Usa 2020, Sanders e Buttigieg avanti pure in New Hampshire

Il senatore del Vermont vince con circa il 26% dei voti, seguito da Pete Buttigieg. Joe Biden si ferma a poco più dell’8,4 per cento


2' di lettura

Confermando i pronostici della vigilia, Bernie Sanders si aggiudica il secondo turno delle primarie Dem in New Hampshire con il 26%, staccando di meno di due punti l’ex sindaco di South Bend Pete Buttigieg, che in Iowa lo aveva battuto di un soffio strappando due delegati in più.
Entrambi escono dalle urne rafforzati come i frontrunner della corsa e come i portabandiera delle due anime del partito, quella radicale e quella moderata.

Vivendo nel vicino Vermont, il senatore socialista aveva il vantaggio di giocare quasi in casa in questo piccolo stato bianco e progressista del New England, dove nel 2016 aveva trionfato col 60,40%, superando di 22 punti l’unica rivale, Hillary Clinton. Questa volta, invece, doveva fare i conti con un parterre di altri nove candidati, che hanno disperso il voto, anche se due hanno già annunciato il ritiro: l’imprenditore di origine asiatica Andrew Yang e il senatore del Colorado Michael Bennet. A ore è attesa la rinuncia dell'ex governatore del Massachusetts Deval Patrick.

La sorpresa della serata è la senatrice centrista del Minnesota Amy Klobuchar , che si piazza terza quasi col 20% insidiando Buttigieg e vincendo nettamente la sfida tutta femminile con la più blasonata collega Elizabeth Warren, precipitata dal podio sotto il 10 per cento. L’ascesa della Klobuchar era stata preannunciata dai sondaggi ma il suo è un vero e proprio exploit perché fa terra bruciata tra sé e Joe Biden.

Debacle invece per la Warren, che non ha beneficiato neppure della vicinanza del suo Massachusetts e che ora dovrà riflettere se continuare il duello fratricida con Sanders per la guida dell’ala progressista. Per ora tuttavia non getta la spugna, smentendo le previsioni di Trump che la dava di ritorno a casa per «bere una bella birra fredda col marito». La senatrice si è complimentata con Sanders, Buttigieg e Klobuchar ma ha detto che «la battaglia tra fazioni nel nostro partito ha preso una svolta aspra nelle ultime settimane» e pensa di essere ancora la candidata migliore per
unire i Dem.

L’altro sconfitto (annunciato) della serata è il candidato moderato dell’establishment del partito, Joe Biden, che però è andato peggio del previsto, scivolando dal quarto posto in Iowa al quinto posto in New Hampshire con un imbarazzante 8,4 per cento. L’ex vicepresidente, che partiva come favorito all'inizio della corsa, aveva messo le mani avanti preannunciando che dopo il colpo subito in Iowa ne avrebbe preso un altro in New Hampshire. «La mia gara non è finita, siamo solo all'inizio, la comunità afroamericana e ispanica non si è ancora espressa», ha rilanciato. Ma il 3 marzo lo attende la prova del Super Tuesday, quando scenderà in campo anche il miliardario Michael Bloomberg, dato in decollo dai sondaggi sull’onda dei suoi spot milionari e già bersaglio dei tweet al veleno di Donald Trump.

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