Media e tv

Discovery e AT&T siglano accordo per asset multimediali da 43 mld dollari

Il proprietario delle reti di lifestyle tra cui Food Network e HGTV unirà le proprie attività media a quelle di AT&T

di Ma.l.C.

Articolo aggiornato il 17 maggio 2016 alle ore 13.45

(AFP)

4' di lettura

Accordo da 43 miliardi di dollari tra Discovery e AT&T per gli asset multimediali dei due colossi. Il proprietario delle reti di lifestyle tra cui Food Network e HGTV unirà le proprie attività media a quelle di AT&T, che includono CNN HBO, TNT e TBS. L'accordo dà vita a una società di media separata. AT&T riceverà 43 miliardi di dollari in una combinazione di contanti, titoli di debito e il mantenimento di determinati debiti da parte di WarnerMedia. Gli azionisti di AT&T riceveranno il 71% delle azioni della nuova società e gli azionisti di Discovery possederanno il 29% della nuova società. L'accordo dovrebbe concludersi entro la metà del prossimo anno. Il progetto consiste nell'unire l'impero dei reality-TV di Discovery con le vaste proprietà dei media di AT&T, costruendo un’aggregazione in grado di contrastare Netflix e Disney.

L’accordo, in ogni caso, segna un importante cambiamento nella strategia della compagnia, dopo anni di lavoro per unire sotto lo stesso tetto telecomunicazioni e risorse multimediali e investimenti che nell’ultimo triennio hanno toccato gli 85 miliardi di euro. AT&T ha acquisito alcuni dei più grandi marchi dell'intrattenimento attraverso l'acquisizione di Time Warner Inc., completata nel 2018. L'accordo sottolineerebbe la difficoltà di AT&T e Verizon a ricavare profitti dalle loro operazioni sui media. Attraverso la sua unità WarnerMedia, AT&T possiede infatti Cnn, Hbo, Cartoon Network, TBS, TNT e lo studio Warner Bros. Dal canto suo Discovery, supportato dal magnate del cavo John Malone, controlla reti come HGTV, Food Network, TLC e Animal Planet.

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La crescita per acquisizioni (costose)

Sotto la guida di David Zaslav (presidente de Ceo del gruppo), Discovery è cresciuta attraverso acquisizioni, e le azioni di classe A di Discovery sono aumentate di oltre il 18% quest'anno, valutando la società a quasi 24 miliardi di dollari. AT&T è cresciuta del 12%, con una capitalizzazione di mercato di 230 miliardi di dollari.

L'amministratore delegato di AT&T John Stankey è intervenuto sul tentacolare titano delle telecomunicazioni, tagliando il personale e vendendo beni con risultati insufficienti. La società ha investito per implementare la sua rete wireless 5G e la sua rete in fibra ottica. AT&T ha incrementato la produzione di film e televisione per attirare abbonati al suo servizio di streaming HBO Max ma anche bisogno di contanti per ripagare il debito; la società è diventata una delle più indebitate al mondo dopo una vasta campagna di acquisizioni e, sebbene abbia pagato quello che deve, ora i conti ne risentono.

La sfida a Netflix e la carta streaming

L'accordo Discovery potrebbe dare alla società combinata una programmazione sufficiente per competere con Netflix e altri servizi di streaming in una battaglia globale sul futuro dell'intrattenimento. Nel 2019, la Disney aveva acquistato le attività di intrattenimento della 21st Century Fox Inc. per $ 71 miliardi, in gran parte per crescere dimensionalmente e aggiornare i suoi servizi di streaming. Successivamente ha lanciato Disney+ nel novembre 2019 e ha già più di 100 milioni di abbonati.Sia la Discovery che la media unit di AT&T, WarnerMedia, hanno tentato incursioni nello streaming. Discovery ha debuttato Discovery+, che ha una vasta gamma di reality show, mentre AT&T ha fatto una grande scommessa su HBO Max, che è stato lanciato un anno fa e include la programmazione HBO e i film dello studio Warner Bros. di AT&T. Entrambe le società stanno rapidamente espandendo i loro servizi di streaming in tutto il mondo.

Il portfolio via cavo

Discovery e WarnerMedia possiedono anche un portafoglio di canali via cavo, al momento redditizi ma che stanno perdendo abbonati poiché sempre più persone abbandonano il servizio di pay-TV e adottano lo streaming. In particolare la CNN è alla ricerca di nuovi modi per mantenere il suo pubblico dopo la fine degli anni di Trump che l'hanno vista in prima linea per registrare le notizie dalla Casa Bianca. TNT e TBS puntano su spettacoli di intrattenimento generale, ma nel proprio portfolio destano interesse i loro diritti sportivi per il baseball, il basket e l'hockey professionistici. Discovery, dal canto suo, ha i diritti per trasmettere le Olimpiadi e il golf professionistico al di fuori degli Stati Uniti. La combinazione di tali attività sarebbe complessa, poiché le due società hanno numerosi accordi a lungo termine con pay tv. La fusione dei due colossi dovrebbe anche scegliere un leader tra il CEO di WarnerMedia Jason Kilar e Zaslav di Discovery.

Le aspettative degli azionisti

L'accordo, sostengono alcuni osservatori, evidenzierebbe il fallimento di AT&T nell'obiettivo di possedere sia la distribuzione che le risorse multimediali. Una strategia che aveva suscitato più di una perplessità già in passato: gli analisti finanziari suggeriscono che i due colossi potrebbero essere valere di più se tenuti separati. In un incontro con gli investitori tenutosi la scorsa settimana, Jason Kilar, Ceo di WarnerMedia, aveva difeso la necessità che WarnerMedia fosse di proprietà di AT&T, affermando che la società di telecomunicazioni aveva investito miliardi di dollari in HBO Max e riorganizzato i settori operativi all'interno dell'azienda per creare un'unica unità operativa. Kilar aveva aggiunto che i clienti delle divisioni telefoniche e banda larga di AT&T avevano meno probabilità di passare alla concorrenza in caso di poter accedere a HBO Max: molti degli abbonati di HBO Max, ha sottolineato, sono anche clienti di AT&T.

A dicembre, Kilar aveva suscitato più di un malumore nel l'establishment di Hollywood per la decisione di lanciare tutti i film della WarnerMedia su HBO Max nello stesso momento in cui uscivano nei cinema. Ciononostante le pellicole più recenti hanno ottenuto buoni risultati al botteghino.Kilar ha parlato della strategia di crescita di WarnerMedia sotto AT&T in un'intervista del Wall Street Journal pubblicata la scorsa settimana. Ora potrebbe affrontare una sfida più difficile: aiutare a mettere insieme un mosaico di aziende dei media per creare un'entità in grado di prosperare nell'era dello streaming

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