La risposta americana

Dure sanzioni Usa contro la Russia: colpiti anche i bond. Mosca convoca l’ambasciatore americano

La risposta alle interferenze nelle elezioni e al cyber attacco SolarWinds

Casa Bianca: Biden non si pente di aver definito assassino Putin

2' di lettura

L'amministrazione Biden ha imposto una serie di sanzioni contro individui ed entità russi, oltre all'espulsione di una decina di diplomatici russi dagli Stati Uniti in risposta alle interferenze nelle elezioni americane del 2020, ai cyberattacchi e alla politica di aggressione all’Ucraina. Nel mirino dirigenti governativi e dell'intelligence, nonché entità coinvolte nella cyber intrusione.

Colpiti i bond russi

Il pacchetto di misure Usa contro Mosca comprende sanzioni su tutti i titoli di debito emessi dalla Russia dopo il 14 giugno e vieta alle istituzioni finanziarie Usa di acquistare bond direttamente dalla banca centrale russa, dal fondo sovrano e dal ministero delle finanze. Una mossa che complica la capacità di Mosca di raccogliere denaro nei mercati finanziari internazionali. Nel suo ordine esecutivo Joe Biden si riserva il diritto di allargare le sanzioni sul debito sovrano russo se persisteranno le attività destabilizzanti.

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Mosca convoca ambasciatore americano

L'ambasciatore americano a Mosca, John Sullivan, è stato convocato al ministero degli Esteri russo dopo l'annuncio delle sanzioni contro la Russia da parte degli Usa. «Sarà una discussione dura per la parte americana», ha fatto sapere la portavoce del ministero. Lo riporta RIA Novosti.

«Questo tipo di comportamento aggressivo incontrerà sicuramente una decisa resistenza. La risposta alle sanzioni sarà inevitabile», ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, a proposito delle nuove sanzioni Usa contro la Russia. Lo riporta l'agenzia Interfax.

I servizi russi sotto accusa

Nell'annunciare le sanzioni adottate le per le attività di cyberspionaggio della Russia, gli Stati Uniti indicano formalmente «i servizi russi Svr, noti anche come Apt29, CozyBear e The Dukes, come i responsabili della campagna di spionaggio ad ampio raggio che ha sfruttato la piattaforma SolarWinds Orion ed altre infrastrutture di informazione tecnologica». Lo rende noto la Casa Bianca sottolineando la “grande certezza” della comunità di intelligence Usa nell'attribuire ai servizi russi l'operazione di hackeraggio su grande scala che ha dato loro la possibilità di «spiare o violare i 16mila sistemi informatici in tutto il mondo».

Tra le misure adottate oggi da Washington, vi è l'espulsione di 10 diplomatici russi, alcuni dei quali indicati come «rappresentanti dei servizi segreti».

Il governo Biden aveva già sanzionato Mosca per l'avvelenamento e l'incarcerazione dell'oppositore russo Alexei Navalny, ma il presidente americano aveva promesso di rispondere a tutte le azioni ostili del Cremlino. Posizione che, aveva ricordato la Casa Bianca, ha ribadito anche nella sua seconda telefonata al presidente Vladimir Putin, pur proponendogli un summit in un Paese terzo per affrontare i problemi comuni.

Anche Varsavia espelle diplomatici russi

Anche la Polonia ha espulso tre diplomatici russi con l’accusa di «atti ostili». La Polonia ha inoltre espresso “piena solidarietà” per le sanzioni comminate dagli Stati Uniti verso la Russia e l'espulsione di dieci diplomatici russi. «Fatte congiuntamente... le decisioni degli alleati sono la più appropriata risposta alle azioni ostili della Russia», ha detto il ministero.

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