Trade War

Usa-Cina, il vice premier Liu He sabato a Washington per firmare la pace sui dazi

Il Responsabile al commercio americano Robert Lighithizer punta a firmare il documento finale di intesa entro la prima settimana di gennaio

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam

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(AFP)

Il Responsabile al commercio americano Robert Lighithizer punta a firmare il documento finale di intesa entro la prima settimana di gennaio


2' di lettura

NEW YORK- Il vice premier cinese Liu He, capo della delegazione per i negoziati commerciali, ha accettato l'invito americano e da sabato 4 gennaio sarà a Washington. Pronto a firmare l'accordo sulla fase uno della trade war. Robert Lighthizer, il Responsabile al commercio americano, ha fatto sapere che anche Washington è pronta a firmare il primo accordo con la Cina la prima settimana di gennaio.

Un accordo che contribuirà a diminuire l'intensità degli scontri commerciali tra le due superpotenze e a rilanciare le rispettive stime di crescita per il 2020, oltreché a rivedere gli outlook sulla crescita globale. Secondo fonti di Pechino, la delegazione cinese dovrebbe restare nella capitale americana fino alla metà della prossima settimana.

Donald Trump prima di Natale dal suo buen retiro in Florida aveva parlato della sua intenzione di firmare l'accordo di pace con la Cina in una cerimonia alla presenza del presidente cinese Xi Jinping. Il 13 dicembre il Rappresentante al Commercio Lighthizer aveva detto che le due delegazioni avrebbero firmato l'accordo sulla fase uno la prima settimana di gennaio.

I cinesi non hanno mai confermato la data della firma, e non ci sono indicazioni di un incontro tra Xi e Trump nelle prossime settimane. Tuttavia la delegazione guidata da Liu He ha confermato che sta preparando la partenza per Washington con l'arrivo previsto per sabato prossimo.

L’annuncio del 13 dicembre
Il 13 dicembre Stati Uniti e Cina hanno annunciato il raggiungimento di un accordo in linea di principio dopo oltre una dozzina di round negoziali e di tentativi di accordo finiti nel nulla. L'annuncio ha portato entrambe le parti a cancellare i nuovi dazi che sarebbero dovuti entrare in vigore il 15 dicembre. I cinesi nell'ambito dell'accordo hanno accettato di raddoppiare gli acquisti di prodotti agroalimentari americani. E gli Stati Uniti hanno aperto alla possibilità di ridurre parte dei dazi esistenti dal 15% al 7,5%. Tuttavia non si conoscono ancora i particolari del documento di accordo. In queste settimane i tecnici sono stati al lavoro sul testo definitivo, con le traduzioni, i documenti e le revisioni dei rispettivi esperti legali.

Parte la «Fase uno»
Il documento dell'accordo sulla Fase uno della pace commerciale tra Stati Uniti e Cina comprende nove capitoli dedicati al rafforzamento della proprietà intellettuale, al trasferimento forzoso delle tecnologie, all'acquisto di prodotti agricoli e alimentari, all'apertura del mercato dei servizi finanziari, alle politiche valutarie, alla trasparenza normativa, alla promozione degli scambi, a una serie di considerazioni bilaterali e, ultimo, alla risoluzione delle dispute.

Secondo le stime dell'Ufficio del Rappresentante al commercio (Ustr) l'accordo sulla Fase uno nei prossimi due anni farà aumentare di 200 miliardi di dollari gli scambi commerciali degli Stati Uniti verso la Cina. Molta parte è quella destinata ai maggiori acquisti di prodotti agricoli Usa da parte di Pechino, fermi a 24 miliardi nel 2017 e crollati con lo scoppio della trade war del 32,7% nel 2018, e di un ulteriore 30,8% nei primi dieci mesi 2019. Pechino ha accettato di acquistare 32 miliardi di prodotti agricoli addizionali nei prossimi due anni. La Cina si è detta disposta altresì a incrementare gli acquisti di servizi, di energia e di prodotti manifatturieri made in Usa.

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