confermato l’annuncio

Usa varano nuove sanzioni contro l’Iran dopo l’attacco con i missili

Colpite le esportazioni di Teheran di acciaio, alluminio, rame e ferro e anche altri settori dell’economia come l’edilizia, il tessile, l’industria manifatturiera e quella mineraria

Usa, Iran e Libia: cosa sta succedendo in Medio Oriente?

Colpite le esportazioni di Teheran di acciaio, alluminio, rame e ferro e anche altri settori dell’economia come l’edilizia, il tessile, l’industria manifatturiera e quella mineraria


2' di lettura

NEW YORK - Il segretario di stato Mike Pompeo e il segretario al Tesoro Steven Mnuchin venerdì hanno annunciato le nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro l’Iran, che colpiscono le esportazioni di metalli e otto alti funzionari iraniani. Le nuove sanzioni arrivano pochi giorni dopo l’attacco missilitico dell’Iran su due basi aeree in Iraq con interessi americani, decisione presa come ritorsione contro il raid americano con il drone che ha ucciso il leader militare iraniano Qasem Soleimani.

Mercoledì, subito dopo l’attacco missilistico, il presidente Donald Trump aveva detto che gli Stati Uniti avrebbero risposto imponendo «sanzioni economiche addizionali per punire il regime iraniano». Tra gli otto alti funzionari presi di mira dal Tesoro americano, accusati di avere «obiettivi destabilizzanti», ci sono il segretario del Consiglio supremo di Sicurezza nazionale e il numero due delle forze armate iraniane coinvolti negli ultimi attacchi contro obiettivi americani. Trump ha anche detto in un’intervista rilasciata a Fox News che il generale iraniano Qassem Soleimani, ucciso da un raid Usa lo scorso 3 gennaio, aveva nel mirino quattro ambasciate americane.

Le nuove sanzioni colpiscono le esportazioni di acciaio, alluminio, rame e ferro e anche altri settori dell’economia come l’edilizia, il tessile, l’industria manifatturiera e quella mineraria. Sanzioni che gli Stati Uniti stavano già studiando da dicembre prima dell’escalation delle tensioni tra i due paesi, culminate con il raid Usa del 2 gennaio che ha portato all’uccisione di Soleimani e il controraid con i missili degli iraniani la notte dell’8 gennaio.

Obiettivo degli Usa è quello di mettere in ginocchio l’economia della Repubblica eliminando tutte le rimanenti fonti di ricavi da export del paese.  Il Tesoro ha previsto sanzioni anche per gli operatori stranieri che acquistano o trasportano acciaio iraniano. E ha lanciato anche un avviso agli assicuratori, alle banche e alle compagnie di navigazione per evitare che flussi di esportazioni sfuggano al regime sanzionatorio. (Ri.Ba.)

Per approfondire:
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