ISTAT

Usa e Giappone spingono il made in Italy

Balzo del 7,8% a maggio per l’export Extra-Ue, miglior dato dallo scorso ottobre. Merito di Stati Uniti, Svizzera e Giappone. Torna il segno più in Medio Oriente e in Russia.

di Luca Orlando


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2' di lettura

L’effetto del rallentamento del commercio internazionale per ora non pare colpire in maniera evidente il made in Italy, che anche a maggio piazza una performance positiva sui mercati extra-Ue. L’istat stima un aumento congiunturale dello 0,8%, più forte per i beni di consumo non durevoli (+5,2%) e i beni di consumo durevoli (+2,1%). L'energia (-15,5%) registra invece una rilevante diminuzione. Al netto dei beni energetici, infatti, la crescita complessiva passa a +1,4%.

Risultati ancora più limpidi su base annua, con un aumento del 7,8%. L'incremento è rilevante per i beni di consumo non durevoli (+23,2%), i beni di consumo durevoli (+6,5%) e i beni intermedi (+5,5%).

La crescita del mese in termini tendenziali rappresenta il miglior risultato dallo scorso ottobre e contribuisce a migliorare la media annua del 2019, dove il progresso sale (tra gennaio e maggio) al 4,4%. Nel mese l’incasso delle aziende lievita così a 18,8 miliardi di euro, quasi 1,4 miliardi in più rispetto allo stesso mese del 2018.

Merito, spiega l’Istat, in particolare della vendita di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso gli Stati Uniti, area che contribuisce per oltre 1,5 punti alla crescita tendenziale dell'export nazionale, valore che raddoppia aggiungendo gli altri settori acquistati da Washington.

In termini geografici restano solo una manciata di segni meno tra cui Africa settentrionale, America latina e Turchia, mentre dopo mesi in caduta libera ritorna il segno più sul Medio Oriente.

Altrove si registra invece crescita, in qualche caso anche a doppia cifra, come accade per Stati Uniti, Svizzera e Giappone. Da registrare anche la novità della Russia, con acquisti in crescita del 6,9% che portano in terreno positivo anche il bilancio dei primi 5 mesi del 2019.

Il saldo commerciale a maggio 2019 è stimato positivo per 3.108 milioni, in aumento di 746 milioni rispetto a maggio 2018. Da inizio anno aumenta di oltre un miliardo l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici, arrivato a 26,25 miliardi di euro.

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