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Usa, gas di scarico delle auto testati sulle scimmie da Bmw, Daimler e Volkswagen

di Guido Minciotti

(Bloomberg)

3' di lettura

AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2018 IN CODA – ANCHE 25 PERSONE SOTTOPOSTE A TEST SUI GAS DI SCARICO
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AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2018 IN CODA – IL CONSIGLIO DI VIGILANZA VW CHIEDE UN'INCHIESTA
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AGGIORNAMENTO DELLE 19.50 DEL 28 GENNAIO 2018 IN CODA – DAIMLER: SUPERFLUO E RIPUGNANTE
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AGGIORNAMENTO DELLE 19.40 DEL 28 GENNAIO 2018 IN CODA – BMW: ESTRANEI ALLA VICENDA
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POST ORIGINALE
Test senza scrupoli sulle scimmie, per provare gli effetti dei gas di scarico delle auto: in Germania un caso sollevato dal New York Times rivela le torture effettuate su dieci scimmie giavanesi da tre industrie dell'auto tedesca negli Usa. Sotto accusa sono finite Bmw, Daimler e Volkswagen. Secondo quanto emerso, le scimmie nel 2015 sono state rinchiuse in una specie di vetrina in un laboratorio di Albuquerque, nel New Mexico, tranquillizzate con la proiezione di cartoni animati e sottoposte a gas di scarico per quattro ore. Le scimmie sono sopravvissute al test, secondo quanto riporta il giornale tedesco Bild, ma non è noto quali siano le loro condizioni di salute attuali. “Le scimmie sono animali che hanno bisogno di muoversi molto e già costringerle a sedere davanti a uno schermo è tortura in sé”, spiega al giornale Klaus Kronaus, numero uno dell'associazione anti-cavie -. Il gas di scarico poi le espone a un problema di salute”. Per il Nyt, la circostanza è emersa durante un'udienza per il dieselgate contro Volkswagen in Usa. La Beetle utilizzata nei test con le scimmie, infatti, aveva le emissioni truccate al ribasso rispetto alla realtà. Volkswagen chiede scusa per gli esperimenti e prende le distanze da ogni forma di tortura degli animali. “Siamo convinti che il metodo scientifico scelto in quella circostanza fosse sbagliato”, ha affermato il colosso dell'auto. “Ci scusiamo per l'errore e per le sbagliate valutazioni commesse da alcuni”, continua il comunicato. Anche il presidente della Bassa Sassonia, Stephan Weil, maggiore azionista del gruppo, ha preso le distanze, definendo “assurda e nauseabonda” la procedura utilizzata. (nella foto la sede Vw di Wolfsburg)
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AGGIORNAMENTO DELLE 19.40 DEL 28 GENNAIO 2018 – BMW: ESTRANEI ALLA VICENDA
“Il Bmw Group non conduce studi su animali e non ha preso parte a questa sperimentazione. Per questo motivo non siano in grado di dare informazioni su tema in oggetto”: risponde cosi la casa automobilistica alla notizia pubblicata prima dalla stampa Usa e poi da quella tedesca, di test realizzati, anche dalla Volkswagen e Daimler, su alcune scimmie per testare se le emissioni delle vetture diesel fossero nocive.
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AGGIORNAMENTO DELLE 19.50 DEL 28 GENNAIO 2018 – DAIMLER: SUPERFLUO E RIPUGNANTE
”Prendiamo espressamente le distanze dallo studio. Abbiamo avviato un'indagine per capire come siano andate le cose. Gli esperimenti animali nello studio sono superflui e ripugnanti”. Lo comunica in una nota il gruppo Daimler in merito alla notizia diffusa ieri di esperimenti che nel 2015 i tre giganti tedeschi dell'auto, Vw, Daimler e Bmw, avrebbero effettuato su alcune scimmie per testare se le emissioni delle vetture diesel fossero nocive.
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AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2018 – IL CONSIGLIO DI VIGILANZA VW CHIEDE UN'INCHIESTA
Membri del Consiglio di vigilanza di Volkswagen avrebbero chiesto di fare luce sulla vicenda dei test sui gas di scarico che vedono coinvolte alcune scimmie esposte a fumi tossici di auto diesel. Lo riferiscono media tedeschi oggi.
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AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2018 – ANCHE 25 PERSONE SOTTOPOSTE A TEST SUI GAS DI SCARICO
Alcuni test sui gas di scarico, potenzialmente cancerogeni, avrebbero coinvolto non solo scimmie ma anche persone. “Uno studio – scrive la Stuttgarter Zeitung -, supportato da un gruppo poco conosciuto fondato da Volkswagen, Daimler e Bmw nel 2007, riporta che 25 persone sono state sottoposte alla respirazione di gas di scarico in una clinica dell'università di Aquisgrana”, in Germania. Il gruppo citato sarebbe l'EUGT (Associazione europea ricerca per ambiente e salute nel settore dei trasporti), “un'associazione costituita nel 2007 e sciolta a metà 2017 tra Bmw, Daimler, Volkswagen e Bosch”, scrive il giornale tedesco. Il documento, pubblicato come rapporto di attività per il quinquennio 2012-2015, riporta che l'Associazione avrebbe promosso “uno studio a breve termine su 25 persone sane di inalazione di biossido di azoto con diverse concentrazioni. I risultati non mostrerebbero alcun effetto riscontrabile sulle persone sottoposte al test”. L'industria automobilistica tedesca, che si sta ancora riprendendo dallo scandalo del dieselgate Volkswagen, ha preso le distanze dall'organizzazione.

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