la difficile transizione

Usa, i grandi elettori mettono il sigillo alla presidenza Biden. Joe: «Ora è tempo di girare pagina, unirsi e riconciliarsi»

Il leader dei senatori repubblicani Mitch McConnell ha ammesso per la prima volta pubblicamente che gli Stati Uniti hanno un nuovo presidente eletto, dicendo di volersi congratulare con Biden

di Redazione Esteri

Biden frena i progressisti, ma e' gia' alta tensione

Il leader dei senatori repubblicani Mitch McConnell ha ammesso per la prima volta pubblicamente che gli Stati Uniti hanno un nuovo presidente eletto, dicendo di volersi congratulare con Biden


3' di lettura

I 538 'grandi elettori' dei 50 Stati e della capitale hanno messo il sigillo sulla vittoria di Joe Biden e di Kamala Harris. Un rito in genere puramente cerimoniale, se non fosse che Donald Trump continua a denunciare elezioni fraudolente e a considerare il suo rivale un presidente illegittimo. I grandi elettori si sono riuniti per votare secondo il risultato del voto popolare nel loro Stato: 306 per il ticket dem, 232 per quello repubblicano, con il quorum necessario per entrare alla Casa Bianca di 270. Trump ha ora un'ultima sede dove contestare l'esito delle elezioni, ma praticamente senza speranze: il Congresso, che il 6 gennaio conterà formalmente i voti. Nella giornata odierna, anche il leader dei senatori repubblicani Mitch McConnell ha ammesso per la prima volta pubblicamente che gli Stati Uniti hanno un nuovo presidente eletto, dicendo di volersi congratulare con Joe Biden.

Biden, ora è tempo di girare pagina, unirsi e riconciliarsi

“Ora e' tempo di girare pagina. Di unire. Di riconciliarsi. Come ho detto nel corso di questa campagna, saro' il presidente di tutti gli americani. Lavorero' duro per quelli che non mi hanno votato allo stesso modo di come faro' per quelli mi hanno sostenuto”. Lo afferma il presidente eletto Joe Biden nelle anticipazioni del discorso che terra' nelle prossime ore, al termine del voto del collegio elettorale.

“In questa battaglia per l'anima dell'America, la democrazia ha prevalso. Noi il popolo abbiamo votato. La fede nelle nostre istituzioni ha tenuto. L'integrita' delle nostre elezioni e' rimasta intatta”: lo afferma il presidente eletto Joe Biden nelle anticipazioni del discorso che terra' nelle prossime ore, al termine del voto del collegio elettorale.
“C'e' un lavoro urgente davanti a tutti noi. Mettere la pandemia sotto controllo vaccinando la nazione contro questo virus, fornire immediato aiuto economico cosi' fortemente necessario a moltissimi americani che sono danneggiati oggi e poi ricostruire meglio di sempre la nostra economia”, ha aggiunto.

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I grandi elettori

Il voto dei grandi elettori, costituisce un passaggio che in tempi normali rappresenta una formalità, ma quest'anno assume un alto valore simbolico e una rilevanza istituzionale senza precedenti. Donald Trump non demorde: «I voti non possono essere certificati, questa elezione è contestata». A poche ore dal voto con cui i grandi elettori consegneranno la Casa Bianca a Joe Biden, votando per il candidato democratico e chiudendo le elezioni Usa 2020, il presidente uscente prosegue la sua offensiva con una raffica di messaggi che Twitter segnala come inaffidabili. Uno dei tweet di Trump è questo: «Gli Stati chiave che hanno trovato enormi quantità di voti illegali, praticamente tutti» gli Stati decisivi, «non possono certificare questi voti come completi e corretti senza commettere un grave reato. Tutti sanno che persone morte, persone sotto il limite di età, immigrati irregolari, persone con firme false, detenuti e tanti altri hanno votato illegalmente».

Le prossime tappe

Le prossime tappe sono queste: il Collegio elettorale formato da 538 grandi elettori si esprime oggi. I grandi elettori voteranno per il candidato che li ha scelti.Il 3 gennaio debutta il 117° Congresso: la Camera dei Rappresentanti (a maggioranza dem) e Senato (probabilmente ancora a maggioranza repubblicana) si insedieranno a mezzogiorno. La transizione in corso terminerà a metà gennaio. Se ne occupano i “transition team” dei due candidati. Si tratta del trasferimento formale dei poteri dal presidente uscente al presidente eletto, al netto delle intemperanze di Trump.

Questo processo avviene solitamente tra la proclamazione del nuovo presidente e l'Inauguration Day, data dell'insediamento alla Casa Bianca il 20 gennaio. In quel giorno Biden inizierà il suo mandato presidenziale con la cerimonia del giuramento a Capitol Hill, sede del Congresso americano, in genere alla presenza degli ex presidenti. La grande incognita è questa: Trump presenzierà?

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