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Usa, i medici provano l'editing genetico come arma contro il cancro

Il trattamento elimina tre geni che ostacolano la capacità dellecellule immunitarie di attaccare il tumore aggiungendo una nuova quarta funzione che ne aumenta l’efficacia

di Francesca Cerati


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1' di lettura

Il primo tentativo -fuori dai confini cinesi - di utilizzare lo strumento di modifica genetica chiamato Crispr contro il cancro sembra sicuro. È successo negli Stati Uniti su tre pazienti (due con mieloma multiplo e uno con sarcoma), ai quali i medici hanno prelevato dal sangue le cellule del sistema immunitario e le hanno modificate geneticamente per “aiutarle” a riconoscere e combattere il cancro, con effetti collaterali minimi e gestibili.

Anche se “è troppo presto per sapere se migliorerà la sopravvivenza”, hanno detto i ricercatori, il trattamento elimina tre geni che ostacolano la capacità di queste cellule di attaccare il tumore aggiungendo una nuova quarta funzione che agevola l’azione immunitaria.

Lo studio non ha lo scopo di modificare il Dna ma di rimuovere, alterare e restituire alle cellule la capacità di combattere il cancro - una sorta di immunoterapia potenziata.

«È l'ingegneria genetica e cellulare più complicata mai tentata finora - ha dichiarato il coordinatore dello studio, Edward Stadtmauer dell'Università della Pennsylvania di Filadelfia - Questa è però la prova che possiamo impiegare in modo sicuro l'editing genetico su queste cellule».

Il prossimo step è di trattare almeno 15 pazienti per valutare sicurezza ed efficacia e i dettagli saranno forniti alla conferenza annuale della American Society of hematology a dicembre.

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