verso le presidenziali

Usa, nell’ultimo dibattito Trump-Biden microfono spento mentre parla lo sfidante

La Corte Suprema ha deciso che in Pennsylvania, uno degli stati chiave, i voti per posta saranno contati se ricevuti entro 3 giorni dall’Election day.

di Redazione Esteri

Trump promette: "Se vinco, si torna alla vita normale"

La Corte Suprema ha deciso che in Pennsylvania, uno degli stati chiave, i voti per posta saranno contati se ricevuti entro 3 giorni dall’Election day.


2' di lettura

Sarà infuocato e determinante l'ultimo duello televisivo tra Donald Trump e Joe Biden, previsto giovedì notte in Tennessee. A pochi giorni dalle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, la tensione sale alle stelle.
Dopo i toni aggressivi e rissosi dell'ultimo dibattito, verrà spento il microfono del candidato rivale mentre l'altro sta parlando nei due minuti a lui riservati all'inizio di ciascuno dei sei segmenti di 15 minuti di discussione.

Lo ha deciso la commissione per i dibattiti presidenziali per evitare che il confronto degeneri, appunto, in una caotica rissa. Dopo i due minuti a testa senza interruzioni, i contendenti potranno ingaggiare liberamente la discussione. Il presidente Trump non ha gradito questa scelta e attacca la conduttrice e il format: «Giornalismo fazioso». E il responsabile della campagna elettorale di Trump, Bill Stepien, ha dichiarato che «la commissione è faziosa nel suo ultimo tentativo di avvantaggiare il candidato preferito».

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Intanto è arrivato uno schiaffo della Corte Suprema a Donald Trump e ai repubblicani: il massimo organo giudiziario americano ha deciso che in Pennsylvania, uno degli Stati in bilico più importanti, i voti per posta saranno contati se saranno ricevuti entro tre giorni dall'Election day, anche se privi di un timbro postale leggibile. In altre parole i funzionari elettorali della Pennsylvania dovranno accettare tutte le schede elettorali affrancate sino al 3 novembre. Una vittoria per i dem, perché il presidente e il Grand Old Party chiedevano che fossero contate solo le schede consegnate entro l'election day. Quattro giudici si sono espressi contro, ma il presidente John Roberts, di nomina conservatrice, si è schierato con i tre togati liberali. Rimangono quindi inalterate le norme contestate dai Repubblicani.

La sentenza della Corte Suprema potrebbe determinare l'esito delle elezioni nella Pennsylvania, uno Stato chiave per gli equilibri nazionali dove Trump vinse nel 2016 per circa 44mila voti. Secondo gli esperti, il voto postale favorirà i Democratici, che ieri hanno accolto con entusiasmo il pronunciamento della Corte.

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