piano d’evacuazione del giappone

Usa-Nord Corea: tensione nucleare. Cina: conflitto in qualsiasi momento

Il lancio del missile balistico e il leader nordcoreano Kim Jong Un

2' di lettura

In pochi giorni gli Stati Uniti e la Nord Corea sono arrivati a scambi di accuse che alzano il livello della tensione fra due Paesi dotati di armi atomiche. Donald Trump che twitta «La Nord Corea cerca guai», il governo nordcoreano che risponde: «Siamo pronti a qualsiasi guerra», è stato il prologo.

In questi anni ci siamo abituati ai deliri di Kim Jong Un, ma adesso fa una certa impressione che il destinatario sia l’unica superpotenza rimasta, per giunta guidata da Donald Trump. Che segue gli sviluppi della situazione dalla sua magione di Mar-a-Lago, fa sapere la Casa Bianca.

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Le forze armate nordcoreane hanno annunciato di essere pronte a prendere «le più dure» contromisure contro gli Stati Uniti se continueranno con le provocazioni. «Le nostre controazioni più dure contro gli Usa e i loro vassalli saranno prese senza alcuna pietà, tali da non permettere all'aggressore di sopravvivere» afferma un portavoce del Comando generale di Pyongyang in una dichiarazione rilanciata dall'agenzia ufficiale Kcna.

La Cina avverte: «La guerra potrebbe scoppiare in ogni momento». Lo dice il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, scrive la Bbc online. «Si ha la sensazione che un conflitto potrebbe scoppiare da un momento all'altro - ha detto il ministro -. Penso che tutte le parti interessate dovrebbero mantenere alta la vigilanza per quanto riguarda questa situazione». In un'eventuale guerra tra
Corea del Nord e Stati Uniti, aggiunge, «non ci possono essere vincitori».
E promette il sostegno della Cina a qualsiasi tentativo di dialogo tra le
parti. «Invitiamo tutte le parti a smettere di provocare e minacciarsi a vicenda e a non permettere che la situazione diventi irreparabile e fuori controllo» aggiunge Wang in una conferenza stampa con il collega francese Jean-Marc Ayrault.

Piano d’emergenza del Giappone
Il governo giapponese sta mettendo a punto un piano per gestire un'eventuale crisi nella penisola coreana, mentre aumenta la pressione degli Stati Uniti sul governo di Pyongyang. Lo hanno reso noto fonti dell'esecutivo di Tokyo, spiegando che esiste un piano per evacuare i cittadini giapponesi residenti a Seul e misure per impedire che soldati nord coreani arrivino in Giappone camuffati da rifugiati in cerca di asilo. Il governo nipponico giudica vitale l'aggiornamento del sistema di coordinamento per le emergenze, concepito nel 1996 durante la revisione del piano di difesa tra Giappone e Stati Uniti. Per poter evacuare i circa 60.000 cittadini con passaporto giapponese che si trovano in Corea del Sud, inclusi i turisti, Tokyo avrà bisogno dell'aiuto dei militari Usa di stanza in Corea o dovrà spedire navi delle Forze di autodifesa con l'assenso di Seul.

Il Cremlino «preoccupato»
Mosca è «molto preoccupata» per le crescenti tensioni nella penisola coreana e invita tutti i paesi ad astenersi da qualsiasi atto provocatorio. Così il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. «È con grande preoccupazione che stiamo guardando l'escalation delle tensioni nella penisola coreana: invitiamo tutti i paesi a dar prova di moderazione e ammoniamo contro qualsiasi azione che potrebbe portare a misure provocatorie», riporta la Tass.

L'impatto della bomba Moab visto dall'aereo
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