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Usa, il retailer per la casa Bed Bath & Beyond porta i libri in tribunale

Bed Bath & Beyond Inc ha presentato istanza di bancarotta ai sensi del Chapter 11 della procedura fallimentare Usa, dopo che la catena di negozi di articoli per la casa non è riuscita a ottenere i fondi necessari per rimanere a galla

(REUTERS)

2' di lettura

Bed Bath & Beyond Inc ha presentato istanza di bancarotta ai sensi del Chapter 11 della procedura fallimentare Usa, dopo che la catena di negozi di articoli per la casa non è riuscita a ottenere i fondi necessari per rimanere a galla.

Il gruppo con sede a Union, nel New Jersey, ha presentato istanza di fallimento elencando sia le attività che le passività stimate tra 1 e 10 miliardi di dollari, secondo quanto riportato in un documento del tribunale.Il numero dei creditori è stimato in una forchetta tra 25mila e 50 mila.

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A febbraio, il rivenditore aveva cercato di raccogliere fino a 1 miliardo di dollari attraverso l’offerta di azioni privilegiate e warrant per evitare il fallimento. L’azienda è riuscita a raccogliere 360 milioni di dollari da questa complessa operazione, aiutandola a pagare le inadempienze sui prestiti e gli interessi sulle obbligazioni senior.

Alla fine di marzo Bed Bath ha annunciato l’intenzione di vendere azioni per un valore di 300 milioni di dollari, avvertendo ancora una volta che avrebbe potuto dichiarare bancarotta se non fosse riuscita a ottenere i fondi.

Molto popolare negli anni 90

Il retailer ha raggiunto la popolarità negli anni Novanta come meta di shopping per le coppie di nuovi sposi, ma ha accusato un calo della domanda negli ultimi anni a causa del fallimento della sua strategia di merchandising che prevedeva la vendita di un maggior numero di prodotti a marchio del negozio (private label).

Le mosse dell’anno scorso per abbandonare questa strategia e introdurre più marchi nazionali riconosciuti dagli acquirenti non hanno mostrato segni di successo, tanto che l’azienda ha registrato una perdita di circa 393 milioni di dollari dopo un crollo delle vendite del 33% nel trimestre conclusosi il 26 novembre.

A gennaio, l’azienda ha sollevato dubbi sulla sua capacità di continuare a operare, pochi mesi dopo aver annunciato un nuovo finanziamento di oltre 500 milioni di dollari, oltre a tagli di posti di lavoro e alla chiusura di 150 negozi.I rivenditori in difficoltà spesso ricorrono alla protezione fallimentare dopo le festività natalizie per sfruttare la liquidità fornita dalle vendite recenti.

Gli altri casi

Bed Bath & Beyond si aggiunge ad altre catene di vendita al dettaglio in difficoltà. Alcune, come J.C. Penney Co. dopo l’uscita dal chapter 11 continuano a gestire centinaia di negozi; altre, come Sears e Toys ’R’ Us, hanno chiuso la maggior parte delle loro sedi, mentre Circuit City e Linens ’n Things sono scomparse del tutto.

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