Richiedenti asilo

Usa, revocato il bando per i paesi islamici

(REUTERS)

1' di lettura

L'amministrazione Usa ha revocato il bando nei confronti dei rifugiati da una decina di Paesi a maggioranza musulmana ad “alto rischio” ma ha introdotto «ulteriori misure di sicurezza» per la valutazione dei richiedenti. Lo ha annunciato Kirstjen Nielsen, segretaria della Homeland Security. La lista comprendeva Egitto, Iran, Iraq, Libia, Mali, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Siria e Yemen, oltre alla Corea del nord.
Negli ultimi tre anni oltre il 40% dei rifugiati che arrivavano negli Usa provenivano da queste undici nazioni. Ma l'amministrazione Trump ha ridotto a 45 mila il numero dei rifugiati accoglibili per l'anno fiscale 2018 e dallo scorso ottobre sono entrati solo 23 persone da questi paesi, grazie alla sentenza di un giudice di Seattle che aveva bloccato parzialmente il bando del presidente.

Alcune delle azioni intraprese dall'amministrazione Trump, tra cui un ordine esecutivo per bandire temporaneamente tutti i rifugiati, avevano scatenato lunghe battaglie in tribunale. Durante il periodo di revisione del bando, che è durato dalla fine di ottobre alla scorsa settimana, le ammissioni di rifugiati provenienti da quei paesi sono diminuite drasticamente, secondo un'analisi dell’agenzia Reuters su dati del Dipartimento di Stato. Le modifiche annunciate prevedono uno screening supplementare per alcune persone provenienti da 11 paesi e una revisione periodica di un elenco di paesi identificati come soggetti a rischi di sicurezza più elevati.

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