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Usa, sparatoria a El Paso: 20 vittime e 26 feriti

È accaduto presso un centro commerciale della città texana


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2' di lettura

Venti persone sono rimaste uccise e 26 ferite in una sparatoria al El Paso in Texas, presso il centro commerciale “Cielo Vista”, appartenente alla catena Walmart, nella zona tra Hawkins e i Gateway East boulevards. Tra le vittime, secondo alcune fonti, anche diversi bambini. I numerosi feriti - almeno dieci - sono stati trasportati in diversi ospedali della città texana.
«C’è solo un sospetto arrestato»: lo ha detto in conferenza stampa Robert Gomez, portavoce del dipartimento di polizia di El Paso, in merito alla
sparatoria avvenuta principalmente - ha confermato - nel supermercato della catena Walmart, dentro il centro commerciale Cielo Vista. Secondo alcune fonti si tratterebbe di Patrick Crusius, un 22enne di Dallas, indicato come estremista di destra. In precedenza si erano diffuse voci di tre arrestati.

Sabato pomeriggio di panico
Per ore si è scatenato il panico in città, con le autorità di polizia che hanno invitato la cittadinanza a rimanere lontani dalla zona. Per un'ora durata un'eternità le migliaia di clienti che si trovavano nei negozi e nei ristoranti, particolarmente affollati il sabato pomeriggio sono piombati nel terrore. Dopo i primi spari c'è stato un fuggi fuggi generale, come mostrano le prime immagini scattate dai presenti con i telefonini e subito rilanciate dalle tv americane. L'area è così grande che nessuno sapeva esattamente in che direzione scappare. Alcuni locali hanno fattoscattare immediatamente il lockdown, isolandosi dal resto dello shopping center.

Sparatoria a El Paso, decine di vittime

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L’intervento delle forze dell’ordine
Diversi visitatori hanno telefonato alle forze dell'ordine e hanno cominciato a mandare sms ai propri cari. La polizia è arrivata in forze, insieme all'Fbi e alle ambulanze, ma è passata almeno un'ora prima della cattura del . “Davvero straziante. Stai al sicuro El Paso, per favore seguite tutte le indicazioni del personale di emergenza”, aveva twittato O' Rourke, tra i candidati più battaglieri contro la violenza delle armi da fuoco. “Il nostro dipartimento sicurezza sta assistendo le autorità locali e federali per portare questa tragedia alla conclusione più rapida e sicura possibile”, aveva twittato a sua volta il governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, ringraziando i primi soccorritori. Nel frattempo Donald Trump veniva aggiornato e telefonava al ministro della giustizia William Barr e allo stesso Abbot.

L’ultima sparatoria
Nella recente sparatoria californiana, durante il Gilroy Garlic Festival, erano morte tre persone: due bambini, uno di sei anni e una di 13 anni, e un ragazzo ventenne. Almeno 12 i feriti. A sparare era stato Santino William Legan, 19enne di origini italo-iraniane simpatizzante 'suprematista'. Aveva usato il fucile d'assalto Ak-47, una delle armi più usate nelle sparatorie americane. In California è vietato, ma lui l'aveva acquistato in Colorado. Poco prima del gesto folle, di cui ancora non si conoscono le motivazioni, Legan aveva pubblicato sul suo scarno account Instagram di soli tre post un'immagine del festival dell'aglio. In un altro post il ragazzo faceva riferimento al libro 'Might Is RIght', scritto nel 1890 con lo pseudonimo di Ragnar Redbeard. Un volume di principi misogini e razzisti, che proclama la superiorità della razza anglosassone. “Sono arrabbiato”, aveva gridato mentre apriva il fuoco, prima di essere ucciso dalla polizia, anche se secondo l'ultima versione avrebbe fatto in tempo a spararsi per togliersi la vita.

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