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Usa, sparatoria in ospedale a Tulsa: 4 vittime e diversi feriti

Continua la sequenza di sparatorie negli Usa, questa volta con un assalto a una struttura ospedaliera. Il killer si è tolto la vita

Aggiornato il 2 giugno 2022 alle ore 18:37

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2' di lettura

È di 4 vittime e diversi feriti il bilancio della sparatoria avvenuta a Tulsa, in Oklahoma, nel campus del St. Francis Hospital. Intorno alle 17 del primo giugno, ore locali, un uomo è entrato nella struttura e ha aperto il fuoco sui presenti, prima di togliersi la vita. L’assalto segna una nuova tappa nella sequenza di sparatorie di massa che sta insanguinando gli Stati Uniti, riaccendendo il dibattito sull’urgenza di una legge per il controllo più severo delle armi. L’ultimo episodio era stato il massacro che si è consumato in una scuola elementare del Texas, con 19 bambini e due insegnanti uccisi dal 18enne Salvador Ramos.

La polizia sul luogo tre minuti dopo l’allarme

La polizia locale ha subito riferito di aver raggiunto il luogo dell’assalto «tre minuti dopo» l’allarme telefonico, mettendosi in contatto con le future vittime e il sospetto attentatore cinque minuti più tardi. L’efficienza delle forze dell’ordine è finita sotto scrutinio con il crescendo di sparatorie di massa negli Usa, a partire dallo stesso massacro in Texas. In quell’occasione, gli agenti hanno attirato critiche per essere rimasti in attesa oltre un’ora fuori dalla scuola. L’uomo sospettato dalla polizia dovrebbe avere dai 35 ai 40 anni, mentre non si sono ancora diffuse tesi sulle sue motivazioni. Il presidente Usa Joe Biden è stata informato dei fatti e ha offerto sostegno alla città di Tulsa.

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Il killer autore della strage nell’ospedale di Tulsa era un paziente che lamentava dolori dopo essersi sottoposto recentemente ad una operazione chirurgica. Le vittime della sparatoria sono due medici e altre due persone. Il killer dell’ospedale di Tulsa ha agito con l’intenzione di uccidere il dott. Preston Phillips, il chirurgo che lo aveva operato e che figura tra le quattro vittime. Lo ha riferito il capo della polizia locale, Wendell Franklin. Dopo l’intervento, l’autore della strage aveva chiamato ripetutamente la clinica lamentandosi di provare dolore e accusando il medico. “Abbiamo anche una lettera del sospetto, che chiarisce come sia andato con l’intento di uccidere il dr. Phillips e chiunque fosse sulla sua strada”, ha detto Franklin.

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