Migranti

Usa, Trump: «Chiuderemo il confine con il Messico se necessario»

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam

Riapertura della frontiera Usa-Messico tra Tijuana e San Diego

2' di lettura

Trump ha minacciato di chiudere il confine con il Messico «se necessario». Il giorno dopo gli scontri alla frontiera tra 500 migranti della carovana che cercava di oltrepassare le recinzioni e gli agenti della polizia americana in tenuta anti sommossa, a centinaia, riuniti in un muro umano, che hanno lanciato lacrimogeni per respingerli indietro. «Il Messico – ha twittato il presidente - deve rimandarli indietro nei loro paesi d’origine in aereo, in bus, in ogni modo. Tra questi migranti ci sono molti criminali. Queste persone non entreranno mai negli Stati Uniti».

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Una delle foto di domenica diramate dalle agenzie dopo il lancio di lacrimogeni e i migranti che scappano, mostra una madre che corre con due bambini piccoli attaccati alle mani, uno di loro ancora con il pannolino. Dopo gli scontri il varco di San Ysidro, porta di ingresso tra Tijuana e San Diego, uno dei punti di frontiera più trafficati del mondo, è rimasto chiuso per ore «per assicurare la sicurezza pubblica». Diverse persone sono state arrestate dopo gli scontri. La situazione nella città messicana, che è a 60 chilometri da San Diego, è insostenibile. Cinquemila persone della carovana di migranti arrivata da Honduras e San Salvador sono ammassate nel palazzo dello sport che è attrezzato per assisterne la metà. Il comune non ha le risorse per affrontare ancora a lungo questa situazione. Un problema grande per il presidente messicano eletto Andrès Lopez Obrador che ha assunto l’incarico appena tre giorni fa, e che ha già fatto sapere attraverso un portavoce che non è disposto ad accettare l’invito di Trump a farsene carico da solo.

La frontiera tra Messico e Stati Uniti è lunga oltre 3mila chilometri. Trump aveva già minacciato la chiusura delle frontiere prima delle elezioni midterm. Nella giornata di lunedì 26 novembre ha invitato il Congresso a stanziare fondi necessari per la costruzione del muro tra i due paesi. Il Messico è il terzo paese più importante per gli Stati Uniti per gli scambi commerciali che ammontano a 557,6 miliardi di dollari (dati 2017 dell’Ufficio del Rappresentante al commercio Usa). Ai quali vanno aggiunti gli scambi legati ai servizi tra Usa e Messico per altri 58 miliardi di dollari.

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