elezioni 2020

Usa, Trump dà il via alla transizione dei poteri a Biden

Parte la lettera della General Services Administration che sblocca i fondi con cui il presidente eletto inizia l’organizzazione dell’insediamento alla Casa Bianca

di Marco Valsania

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(Afp)

2' di lettura

Donald Trump ha annunciato su Twitter che ha dato disco verde per la transizione dei poteri. “Nel miglior interesse del nostro Paese sto raccomandando che Emily (Murhpy, responsabile della General Services Administration, ndr) e il suo team facciano ciò che è necessario fare in riferimento ai protocolli iniziali e ho detto al mio team di fare lo stesso”.

Poco prima, i media Usa avevano riportato che la General Services Administration (Gsa) aveva dato disco verde per l’inizio formale della transizione dei poteri presidenziali. Un atto necessario per sbloccare i fondi perché il presidente eletto Joe Biden cominci a organizzare il proprio ingresso alla Casa Bianca, che formalmente inizierà il 20 gennaio prossimo.

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Direttrice Gsa “minacciata”

Donald Trump ha ringraziato sempre su Twitter la responsabile della Gsa Emily Murphy che ha avviato il processo di transizione dei poteri per la sua «salda dedizione e lealtà al nostro Paese» ma afferma che è stata «tormentata, minacciata e maltrattata». «E io non voglio vedere che questo accada a lei, alla sua famiglia o ai dipendenti della Gsa», scrive, assicurando che «il nostro caso continua fortemente, continueremo la battaglia e credo che vinceremo».

La lettera arriva 21 giorni dopo le elezioni

Quando Trump vinse le elezioni nel 2016, la lettera della Gsa che accettava il vincitore e dava in via alla transizione era partita il giorno successivo alle elezioni. Quest’anno invece ciò accade a tre settimane dalle stesse.

«Che cosa ha a che fare l'aver dato il consenso alla Gsa di iniziare le operazioni preliminari alla transizione con i democratici con le nostre azioni legali su quelle che saranno considerate le elezioni più corrotte nella storia politica americana?». Se lo chiede Donald Trump sempre su Twitter, assicurando che «stiamo andando avanti a tutta velocità. Non cederemo mai ai voti falsi e a Dominio». Dominio è una delle società che ha gestito il voto per corrispondenza per Usa 2020 contestato dal tycoon.

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