Stati Uniti

Usa, Trump è pronto a ridurre dal 15 gennaio le truppe in Afghanistan e Iraq

Intanto licenzia il Krebs, il direttore di sicurezza informatica, che aveva definito le elezioni “le più sicure della storia americana”

di Redazione Esteri

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(REUTERS)

Intanto licenzia il Krebs, il direttore di sicurezza informatica, che aveva definito le elezioni “le più sicure della storia americana”


2' di lettura

Gli Stati Uniti ridurranno le proprie truppe in Iraq e Afghanistan a partire dal 15 gennaio. Lo ha annunciato il ministro della Difesa ad interim Christopher Miller. In Afghanistan, le truppe statunitensi saranno ridotte da 4.500 a 2.500 militari mentre in Iraq da 3mila a 2.500. La decisione arriva “su raccomandazione” del presidente Donald Trump come comandante in capo. Il capo del Pentagono ha spiegato che Washington intende mettere fine ad una guerra che dura “da una generazione”, essendo gli Usa presenti militarmente in Afghanistan dal 2001 e in Iraq dal 2003. Miller ha inoltre detto di aver parlato con gli alleati di Washington, compresa la Nato, e con il governo afgano. Joe Biden, va ricordato, entra in carica il 20 gennaio 2021.

The Donald licenzia Krebs

Intanto Donald Trump ha licenziato Christopher C. Krebs, il direttore dall'Agenzia per la sicurezza informatica e delle infrastrutture (Cisa), che la scorsa settimana aveva definito le elezioni del 3 novembre le “più sicure nella storia americana”. L'annuncio è di Trump, via Twitter. Nel suo tweet, Trump ha definito le dichiarazioni di Krebs “profondamente inesatte”: una scelta di parole che suona come una critica anche a Twitter, che ha etichettato come “non comprovati” o “controversi” molti dei messaggi pubblicati dal presidente sulla piattaforma prima e dopo le elezioni. “Ci sono state vaste irregolarità e frodi, inclusi elettori deceduti che hanno votato, osservatori non ammessi ai seggi, ed errori di sistema nelle macchine per il voto, che hanno trasferito voti per Trump (al candidato democratico) Biden, e molto altro. Per tale ragione, Chris Krebs è stato licenziato con effetto immediato”, ha scritto il presidente uscente degli Stati Uniti. “Onorato di servire” il Paese, “abbiamo fatto bene, difendere oggi, assicurare domani”, è stata la replica, sempre su Twitter, di Chris Krebs che ha aggiunto l'hashtag #Protect2020.

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