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Usa, Trump si aggrappa a Georgia e Wisconsin. Ma i riconteggi non modificheranno il voto

Trump non cede e chiede un computo più accurato. In Wisconsin gli costerà 3 milioni di dollari. Intanto Biden ogni giorno dà nuovi dettagli sul programma

di Redazione Esteri

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Trump non cede e chiede un computo più accurato. In Wisconsin gli costerà 3 milioni di dollari. Intanto Biden ogni giorno dà nuovi dettagli sul programma


3' di lettura

Il presidente eletto Joe Biden ogni giorno dà indicazioni, più o meno esplicite, di quale sarà il suo programma di politica nazionale e internazionale. Ma Donald Trump non molla e, in almeno due Stati, Georgia e Wisconsin, proseguono le dispute sul conteggio.

Georgia

La partita potrebbe essere riaperta nello stato della Georgia, dove dopo il riconteggio delle schede di alcune contee Biden continua ad avere un vantaggio, con uno scarto di poco superiore ai 13mila voti; che però negli ultimi giorni è sceso a quota 8mila.Durante il riconteggio delle schede nella Floyd County, regione della Giorgia, sono stati identificati 2.600 voti che non erano originariamente state inserite nel computo elettorale.

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Sulle colonne del Washington Post si dà conto della vicenda in Georgia, con maggiori particolari. Il senatore repubblicano Lindsay Graham, pare abbia chiesto al segretario di Stato della Georgia, Brad Raffensperger, di invalidare voti per posta legalmente inviati nel tentativo di rovesciare la sconfitta di misura di Trump.

La denuncia è stata fatta in un'intervista al quotidiano in cui il segretario di Stato esprime la sua esasperazione per le accuse senza fondamento che stanno arrivando da Trump e dai suoi alleati riguardo all'integrità dei risultati elettorali dello stato dove ha vinto un democratico per la prima volta dal 1992.

Raffensperger racconta il colloquio avuto nei giorni scorsi con Graham che gli chiedeva se il segretario di Stato avesse la possibilità di invalidare le schede arrivate per posta in alcune contee appellandosi ad irregolarità nel sistema di verifica delle firme. Il repubblicano ha detto di essere rimasto “sconvolto” per il fatto che il senatore a capo della commissione Giustizia sembrava voler suggerire un modo per invalidare voti legali.

Wisconsin

Un altro nodo è quello del Wisconsin. Il presidente americano ha chiesto un riconteggio in due contee del Wisconsin. L'accusa degli uomini di Trump è che alcuni voti per corrispondenza siano stati alterati e che qualche funzionario dello Stato abbia suggerito agli elettori come aggirare le leggi sull'accertamento dell'identità.

Il riconteggio costerà alla campagna di Donald Trump 3 milioni di dollari, a copertura dei costi stimati. Come riferisce Fox News, la cifra è già stata trasferita allo Stato del Midwest. Un ribaltone nello Stato del Midwest non cambierebbe comunque il risultato dell'elezione presidenziale.

Intanto le prossime tappe sono queste che porteranno all'insediamento alla Casa Bianca di Biden sono queste:

● 8 dicembre. Entro questa data dovranno essere concluse le eventuali controversie, a partire da quelle sul voto per posta poste dalla campagna di Trump. Il termine vale anche per l'eventuale riconteggio dei voti nei singoli Stati, per le cause nei tribunali e per l'eventuale ricorso alla Corte Suprema.

● 14 dicembre. È l'ora del collegio elettorale formato da 538 grandi elettori. Ogni candidato, Stato per Stato, ha scelto quali grandi elettori dovranno rappresentarlo nel collegio. Questi si incontreranno ciascuno nel proprio Stato e voteranno per il candidato che li ha scelti. I grandi elettori che lo tradiscono (caso raro) vengono chiamati “elettori infedeli”.

3 gennaio 2021. Il 117esimo Congresso debutterà prima del presidente: Camera dei Rappresentanti (a maggioranza dem) e Senato (probabilmente ancora a maggioranza repubblicana) si insedieranno il 3 gennaio 2021 a mezzogiorno. Dicembre/gennaio è il bimestre della transizione E' questo il processo per il trasferimento formale dei poteri dal presidente uscente al presidente eletto, al netto delle intemperanze di Trump. Questo processo avviene solitamente tra la proclamazione del nuovo presidente e l'Inauguration Day, data dell'insediamento alla Casa Bianca. Se ne occupano i 'transition team' dei due candidati.

● 6 gennaio 2021. Il Congresso annuncia il nome del nuovo presidente. I rappresentanti eletti della Camera dei rappresentanti e del Senato si riuniranno il 6 gennaio 2021 durante una sessione eccezionale al Congresso. In questa occasione i parlamentari garantiranno la validità dei voti dei grandi elettori.

20 gennaio 2021. È l'Inauguration Day. Biden inizierà il suo mandato presidenziale con la cerimonia del giuramento a Capitol Hill, sede del Congresso americano, in genere alla presenza degli ex presidenti.


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