terrorismo

Usa: «Ucciso il figlio di bin Laden»

Ucciso in un'operazione antiterrorismo americana nella regione tra Afghanistan e Pakistan. Conferma della Casa Bianca


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2' di lettura

L’annuncio ufficiale è arrivato poco dopo il 18esimo arriversario degli attentati dell’11 settembre: il figlio dell’organizzatore del più grave attacco terroristico mai avvenuto in territorio statunitense è stato ucciso. In un comunicato, la Casa Bianca ha reso noto che Hamza bin Laden, «membro di alto rango di al Qaida e figlio di Osama bin Laden, è stato ucciso in un'operazione antiterrorismo americana nella regione tra Afghanistan e Pakistan».

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«La perdita di Hamza bin Laden - ha aggiunto la presidenza Usa - non solo priva al Qaida delle capacità di un'importante leadership e della simbolica connessione a suo padre, ma mina importanti attività operative del gruppo. Hamza bin Laden era responsabile di aver pianificato e gestito vari gruppi terroristici».

L'annuncio arriva dopo che tre giorni fa, nell’anniversario degli attentati dell'11 settembre, il successore di Osama bin Laden, l'egiziano Ayman al Zawahiri, è ricomparso in un video esortando i musulmani di tutto il mondo ad attaccare obiettivi americani, europei, israeliani e russi.

L'uccisione di Hamza bin Laden era trapelata a fine luglio da fonti statunitensi, che tuttavia non avevano fornito dettagli sulle circostanze.

Lo scorso marzo il Dipartimento di Stato Usa aveva messo su Hamza una taglia da un milione di dollari, considerandolo un leader emergente dell'organizzazione un tempo guidata dal padre ( ucciso dai Navy Seals in Pakistan nel 2011). Nessun riferimento a quando sarebbe avvenuta l'operazione, anche se è probabile risalga ai mesi scorsi. Sempre in marzo, l'Arabia Saudita aveva annunciato di aver tolto la cittadinanza ad Hamza.

Nato nel 1989. si ritene abbia sposato la figlia di Mohammed Atta, il terrorista leader del commando degli attentati del’11 settembre. Negli ultimi anni Hamza aveva diffuso video e audio in cui invitava i sostenitori di al Qaida ad attaccare gli Usa e i loro alleati occidentali per vendicare la morte del padre.

Nel suo ultimo messaggio audio del marzo 2018 aveva minacciato l'Arabia Saudita e chiesto ai suoi cittadini di preparare la jihad contro i loro monarchi.

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