aeronautica civile

Uscirà a gennaio il bando per la vendita di Piaggio Aero

Scongiurato lo “spacchettamento” dell’azienda ligure

di Raoul de Forcade


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Piaggio Aerospace Avanti-EVO (Paul Cordwell Piaggio-Aerospace)

2' di lettura

Sarà pubblicato a gennaio il bando per la vendita di Piaggio Aerospace; e riguarderà l’azienda intera, senza alcuno “spacchettamento”. È quanto rendono noto i sindacati, al termine di un incontro, presso l’Unione Industriali di Savona, con il commissario straordinario dell’azienda, Vincenzo Nicastro.

Il 13 novembre è stato approvato dal ministero dello Sviluppo economico il programma di rilancio dela società. «Ora – sostiene Alessandro Vella, segretario generale della Fim-Cisl Liguria - è necessario che Piaggio chieda l’autorizzazione al ministero per la preparazione del bando di gara per la vendita della società, che indicativamente sarà pubblicato nei primi giorni di gennaio 2020».

Dopo il bando partiranno le manifestazioni di interesse vincolante, la valutazione dei partecipanti, la data room, gli accordi di riservatezza, la garanzia cauzionale. «Tra i requisiti richiesti – sottolinea Vella – c’è l’acquisto di Piaggio Aero nella sua interezza, il mantenimento del numero dei dipendenti, il pagamento dei creditori. Il bando resterà pubblicato per 45 giorni».

Per quanto riguarda i contratti in discussione con l’amministrazione Difesa, «a oggi – ricorda il segretario della Fim - sono confermati e finanziati i nove P180 nuovi e il primo velivolo (di 19) del programma di ammodernamento della flotta Difesa, programma per il quale non è stato ancora chiuso il contratto».

Appena saranno chiusi questi contratti, dice Vella, «sarà comunicato alle Rsu il piano di rientro dalla Cigs. In tal senso c’è l’impegno del ministero della Difesa di chiudere a breve».

Secondo Vella sono «confermati gli ordini sui motori». E «slitta a gennaio 2020 la firma del contratto logistico per la manutenzione dei velivoli della flotta dell’amministrazione Difesa. I tempi per la chiusura del finanziamento P1hh slittano a marzo 2020».

L’approvazione del piano di rilancio da parte del Mise, hanno spiegato i sindacati, ha permesso di iniziare le trattative con gli istituti bancari per aprire quelle linee di credito necessarie a garantire l’operatività aziendale. «A questo proposito è stato confermato - chiarisce Vella - che sono garantiti gli stipendi di novembre, dicembre e la tredicesima mensilità».

«Da subito - conclude - incalzeremo il Governo sul rispetto delle firme dei contratti e non tollereremo ulteriori ritardi. I lavoratori devono rientrare dalla cassa integrazione».

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