trimestrali telefonia

Utili al top da tre anni per Samsung, Nokia resta in rosso

(AP)

3' di lettura

I chip di memoria per pc e cellulari hanno salvato i conti di Samsung nel primo trimestre dell’anno. Per Nokia, invece, non è bastato il raddoppio delle vendite nella divisione reti, avuto a seguito dell’acquisizione di Alcatel-Lucent lo scorso anno. Il gruppo finlandese resta in rosso, ma a detta degli analisti è meglio posizionato del competitor svedese Ericsson.

Dividendo straordinario per Samsung
Samsung Electronics ha realizzato un utile netto trimestrale al top da oltre tre anni, grazie alla forte domanda di microchip. Nel primo trimestre l'utile è salito del 46% su anno a 7.680 miliardi di won (6,7 miliardi di dollari). Il gruppo, duramente colpito dal flop del Note 7 e dall’arresto del vice-presidente, non aveva più ottenuto un risultato così significativo dal terzo trimestre 2013.

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I ricavi della società sudcoreana nel trimestre gennaio-marzo sono aumentati del 46% rispetto allo stesso periodo del 2016, salendo a 6,8 miliardi di dollari (6,2 miliardi di euro), un risultato superiore alle aspettative. Le vendite sono aumentate del 2% rispetto all'anno scorso. L'utile operativo si è incrementato del 48% a 8,7 miliardi di dollari.

Il risultato positivo giunge dopo un periodo complicato per la Samsung, con i suoi manager incriminati con l'accusa di corruzione e il suo Galaxy Note 7 richiamato due volte. Fattori ampiamente compensati dall'impennata delle vendite di chip di memoria per computer e cellulari, con profitti da record.

Il gruppo, poi, ha annunciato di non accogliere la richiesta dellinvestitore Paul Elliott Singer, che chiedeva una ristrutturazione profonda dell’azienda. Agli azionisti, invece, Samsung propone il pagamento di un dividendo trimestrale per la prima volta nella sua storia, pari a 7mila won per azione. Inoltre il gruppo intende cancellare 40 mila miliardi di tresury shares in due fasi. Il titolo in Borsa ha reagito positivamente agli annunci.

Nokia resta in rosso
Nokia ha ridotto le perdite a 488 milioni nel primo trimestre di circa il 20% rispetto a un anno prima. Il gruppo finlandese ha comunque registrato un calo delle vendite della filiale Nokia Networks. Il gruppo ha registrato un calo del 6% del fatturato a 4,9 miliardi di euro, in miglioramento rispetto al declino del 14% del trimestre precedente. L’utile operativo è sceso dell’1% a 341 milioni di euro, con un risultato leggermente superiore a quanto si attendevano gli analisti (334 milioni di euro).

Nonostante le performance non brillanti il gruppo ha superato il proprio rivale svedese in difficoltà, Ericsson, nel trimestre e secondo gli analisti ora è meglio posizionato per vincere la competizione futura grazie alla recente acquisizione del rivale franco-americano Alcatel-Lucent.

Le perdite di Ericsson
Il produttore di sistemi di telecomunicazioni svedese Ericsson ha registrato il terzo trimestre consecutivo di perdite, con un ulteriore calo del fatturato e risultati “insoddisfacenti”, secondo il patron Borje Ekholm. Per il gruppo, che sta cercando di operare una profonda ristrutturazione, la perdita netta è stata pari a 10,90 miliardi di corone (1,13 miliardi di euro) contro un utile di 1,97 miliardi di un anno prima. I ricavi sono scesi dell'11% a 46,37 miliardi. “La nostra performance nel primo trimestre è rimasta insoddisfacente”, ha detto Ekholm in un comunicato. “Non siamo soddisfatti della struttura dei costi della società e l'attuale programma di riduzione dei costi e aumento della produttività non produce risultati sufficienti. Data l'attuale redditività, intensificheremo i nostri sforzi per ridurre i costi”, ha aggiunto.

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