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Utility con freno a mano tirato dopo fiammata 2022, occhi su prezzi gas

Il calo delle quotazioni del metano ad Amsterdam al momento non ha nessun effetto sulle bollette che sono salite del 23,3% a dicembre

di Stefnia Arcudi

(Golib Tolibov - stock.adobe.com)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Protagoniste alla vigilia con rialzi anche oltre i due punti, le utility rallentano il passo in Europa e a Piazza Affari, con Hera,Terna, A2a, Snam Rete Gas e Italgas in coda a un FTSE MIB appannato. Tiene banco l'andamento dei prezzi del gas naturale, che ha annullato la fiammata del 2022 grazie a temperature più miti del previsto e all'alto livello degli stoccaggi, che, stando ai dati della piattaforma Gie-Agsi, si attestano quasi al massimo della propria capacità. I contratti scambiati sulla piattaforma Ttf di Amsterdam viaggiano a corrente alternata intorno all'area dei 65 euro al MWh.

Il ribasso dei prezzi non si riflette per il momento sulle bollette che, come certificato da Arera nei giorni scorsi, sono salite del 23,3% a dicembre: il motivo, spiegano gli esperti, è che il calcolo viene fatto sulla media dei prezzi durante tutto il mese e nelle prime settimane del mese scorso le quotazioni avevano raggiunto punte di circa 135 euro al megawattora. Sul caro bollette è intervenuto anche il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, spiegando che la fiscalizzazione degli oneri di sistema continuerà nei prossimi mesi e questo dovrebbe rimuovere in maniera strutturale alcune voci di costi dalla bolletta dei consumatori. Il ministro, sulla stampa, ha anche detto che il Governo valuterà ulteriori opzioni di intervento nei prossimi 3-4 mesi a seconda delle nuove condizioni di mercato, sottolineando che, considerata la volatilità dei prezzi energia, è giusto procedere a passi intermedi per osservare l'evoluzione dello scenario. Secondo gli analisti di Equita, «il rischio regolatorio rimane una delle maggiori incertezze per il 2023 a seconda dell'evoluzione dello scenario (tassazione extra-profitti). Sugli oneri di sistema assumiamo già il definitivo trasferimento sulla fiscalità generale. Positiva la volontà del ministro di concretizzare il progetti di Lng».

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Sul fronte aziendale, invece, da segnalare che, in un’intervista, l'amministratore delegato di Edison Nicola Monti ha smentito le indiscrezioni su una possibile cessione della società circolati nei mesi scorsi. «Erano già circolate la scorsa estate e il nostro azionista le aveva smentite. Non esiste un dossier Edison al momento», ha detto. Di «dossier Edison» aveva parlato ieri Il Sole 24 Ore, riportando che al momento Edf non avrebbe preso alcuna decisione su un'eventuale cessione della società o di parte dei suoi asset, ma che ci sarebbe un potenziale interesse da parte di Eni, A2a e F2i.

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