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Utility giù in Borsa, la Lega in favore di una tassa sugli extra profitti

Gli analisti: rischi da controllo del capitale circolante e crediti deteriorati

di Paolo Paronetto

(Aldeca Productions - stock.adobe.com)

1' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Utility sotto i riflettori a Piazza Affari dopo che il leader della Lega, Matteo Salvini, ha sottolineato che il governo, per intervenire sul caro energia, può agire sui gruppi pubblici o sulle municipalizzate locali imponendo un tetto agli extra profitti. L'esecutivo, ha aggiunto, potrebbe anche chiedere alle utility di tenere sotto controllo le bollette energetiche. Il governo in carica, del resto, ha già proposto di estendere il cap sui prezzi delle energie rinnovabili al primo semestre 2023 e annunciato controlli accurati sulle società che non pagheranno i contributi sugli extra profitti entro agosto.

«Nel primo semestre i risultati delle utility non hanno mostrato miglioramenti significativi, ma al contrario il settore energetico retail ha sofferto pesantamente l'asimmetria dei contratti a prezzo fisso», sottolineano gli analisti di Equita. «Il rischio per i retailer (Enel e le utility locali) nei prossimi mesi sarà il controllo del capitale circolante e il trend dei crediti deteriorati a causa degli elevati prezzi del gas», aggiungono gli esperti. A Piazza Affari perdono così quota Enel, A2a, Hera e Iren.

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