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Utility in rialzo a Milano, settore brillante in tutta Europa

Occhi puntati sul mercato del gas, dopo che la Russia ha detto che non accetterà pagamenti in euro e dollari

di Stefania Arcudi

(Luca Lorenzelli - stock.adobe.com)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In una giornata fiacca per Piazza Affari (FTSE MIB), sul listino principale si distinguono in positivo le utility, che beneficiano di una seduta brillante per il comparto anche in Europa, con il settore che è tra i migliori di giornata. A Milano vanno bene Terna, Italgas, Snam Rete Gas ed Enel. Gli investitori guardano anche alle possibili ricadute sul mercato, e sui prezzi dell'energia, dell'annuncio del presidente russo Vladimir Putin, che pretende di ricevere pagamenti per il gas russo solo in rubli e non più in «valute di Paesi ostili», ovvero dollari ed euro.

Secondo gli osservatori, come sottolinea anche Il Sole 24 Ore, è una mossa «da kamikaze, che però mette all’angolo l’Europa e rischia di precipitarci in una crisi energetica ancora più grave». Infatti, se la Russia otterrà di farsi pagare il gas in rubli «riuscirà forse a sorreggere il cambio, ma si priverà di un’importante fonte di entrate in valuta pregiata, una delle poche che le sono rimaste». Se invece i clienti europei non cederanno, Gazprom non potrà fare altro che chiudere i rubinetti, privando di colpo la Ue di forniture oggi intorno a 380 milioni di metri cubi al giorno, quasi il 30% delle nostre importazioni di gas.

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Un altro fronte aperto per il settore delle utility è quello della tassa del 10% sugli extraprofitti delle imprese energetiche realizzati negli ultimi sei mesi, prevista dal Decreto contro il caro energia approvato venerdì scorso dal Governo, che punta a raccogliere circa 4 miliardi di euro. Gli analisti si dividono tra quelli che ritengono che l'impatto sarà limitato e chi preferisce una maggiore prudenza. «L'indicazione del Governo sui 4 miliardi di euro è ampiamente in linea con le precedenti indicazioni sulla necessità di raccogliere circa 4,4 miliardi per rallentare gli aumenti delle bollette energetiche per privati e aziende. Consideriamo la notizia da neutra a negativa per il settore, da qui in avanti», sottolineano gli esperti di Intesa Sanpaolo, spiegando che «questa notizia potrà incidere sull'andamento dei titoli nel breve termine». Nel settore utilities il maggiore impatto dovrebbe sempre riguardare la generazione da fonti rinnovabili, idroelettrico e termovalorizzatori, dove gran parte della generazione stessa è stata comunque venduta forward (cioè a termine) a prezzi inferiori a quelli di mercato.

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