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Utility sotto i riflettori, focus su tetto gas Ue e azione Antitrust in Italia

L'accordo sul gas non è ancora stato trovato mentre l'Authority ha aperto un'indagine sul 60% dei contratti retail a prezzo fisso, con le società che confermano di avere rispettato i contratti

di Stefania Arcudi

(Golib Tolibov - stock.adobe.com)

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il comparto delle utility è osservato speciale a Piazza Affari, con due temi in particolare che tengono banco: in Europa si guarda alla questione del tetto al prezzo del gas, con l'accordo che ancora non è stato trovato, mentre in Italia è sotto i riflettori l'indagine dell'Antitrust sul 60% dei contratti retail a prezzo fisso, con le società che confermano di avere rispettato i contratti. Così, mentre l'Euro Stoxx 600 è poco mosso, sul FTSE MIB i titoli del settore sono molto volatili e, dopo l'avvio sopra la parità, scendono di misura. A2a, Snam Rete Gas e Terna sono in calo, Hera è più debole insieme a Italgas. Enel, invece, è in positivo, in parte sostenuta dall'accordo con Volkswagen sulla joint venture paritetica per accelerare la diffusione dell'e-mobility in Italia realizzando una rete di ricarica ad alta potenza (Hpc).

Per quanto riguarda il tetto ai prezzi del gas nell'Unione europea, come riportato dai principali media, nessuna decisione è stata presa dai ministri dell'Energia. Nonostante i segnali di riavvicinamento delle scorse settimane, non sono riusciti a trovare un accordo sul livello di price cap da imporre (partendo dalla proposta iniziale di 275 euro al megawattora si starebbe dibattendo ora su livelli tra i 160 e i 220 euro e sull'applicazione del cap anche sui mercati Otc). La prossima riunione è fissata per lunedì 19 dicembre. «La decisione sul price cap è rilevante soprattutto in vista della prossima stagione invernale, per la quale la ricostituzione delle scorte durante il 2023 potrebbe essere più problematica del 2022 in caso di maggiore indisponibilità dei flussi gas Russi per tutto l'anno», sottolineano gli analisti di Equita, spiegando che «il cap eviterebbe quindi gli eccessi e i picchi di prezzo, riducendo la rischiosità sul ciclo dei pagamenti da parte dei clienti e la gestione della liquidità da parte delle società energetiche». Secondo Equita, tra le più esposte al segmento retail Enel, Iren, A2A, Acea ed Hera.

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C'è poi il tema dell'Antitrust in Italia, con l'autorità che ha avviato sette procedimenti contro i principali operatori del settore, che valgono circa l'80% del mercato. Il Sole 24 Ore sottolinea che i contratti sottoposti a indagine sarebbero 7,5 milioni, cioè il 60% dei contratti a mercato libero a prezzo fisso nel settore retail. Secondo l'Antitrust, le società del settore avrebbero modificato i contratti vantando causa di forza maggiore, mentre il Decreto Aiuti Bis di agosto non consentiva tale modifica fino ad aprile 2023. Di 25 retailers controllati dall'Antitrust, circa la metà non avrebbe modificato le condizioni economiche dopo il decreto. L'autorità chiede per le società che hanno applicato le modifiche contrattuali di sospenderli e tornare ad applicare i prezzi antecedenti agosto. «Le società hanno sette giorni per rispondere all'Antitrust, che potrà non confermare i provvedimenti. Sembrano inoltre scontati i ricorsi al Tar da parte delle società coinvolte», spiegano gli esperti di Equita. Le aziende coinvolte hanno già cominciato a rispondere, difendendo il proprio operato e confermando di avere rispettato i contratti. Per esempio, A2a ha sottolineato che la società ha sempre rispettato i contratti con i propri clienti, Hera ha specificato che i rinnovi delle condizioni economiche sono state applicate solo alla scadenza ed Edison ha definito «illegittima» l'interpretazione dell'Antitrust e ha detto di non avere mai fatto modifiche unilaterali dei contratti, riservandosi di tutelare le proprie ragioni nelle sedi competenti. Anche Enel ha spiegato di non avere modificato alla propria clientela le condizioni economiche durante il periodo di validità dei contratti, preannunciando che impugnerà il provvedimento dell'autorità.

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