ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl ranking Statista - Il Sole 24 Ore

Utopia al quinto anno fra i Leader della crescita

di Giampaolo Colletti

2' di lettura

«Il successo è tutto nelle soft skills. Per i professionisti serve avere una competenza multidisciplinare. Per gli imprenditori servono tanto coraggio, visione, apertura al cambiamento e un’abbondante dose di follia». Così Giampiero Zurlo, presidente e amministratore delegato di Utopia, società nata una dozzina di anni fa e da cinque anni inserita nella classifica Leader della crescita. Nel racconto di questa impresa ibrida, protesa tra comunicazione istituzionale e digitale, si legge in filigrana tutta l’evoluzione di un lavoro che evolve anche a seguito della rivoluzione digitale. Così i silos di un tempo si abbattono a favore di team trasversali. «In Utopia abbiamo avvocati, analisti politici, giornalisti, comunicatori, esperti di digital, registi. L’integrazione dei servizi è possibile solo grazie a un team diversificato, per competenze professionali e sensibilità», precisa Zurlo.

Proprio nel 2010, da giovane consigliere giuridico in commissione politiche dell’Unione Europea della Camera, Zurlo si è reso conto di quanto le aziende avessero bisogno di essere ascoltate da chi scrive le leggi. «Da qui nasce l’intuizione che in Italia vi fosse ancora spazio per una società di consulenza che aiutasse le imprese a comunicare con le istituzioni, anche attraverso i giornali e i media». La società oggi conta 70 professionisti tra Roma, Milano e Bruxelles. Il fatturato è di 6 milioni di euro, in crescita del +28% rispetto agli ultimi due anni. Per Zurlo le attività professionali di public affair, comunicazione corporate e strategie digitali devono essere sempre più interconnesse tra loro. «Oggi vince chi ha la capacità di realizzare progetti integrati di advocacy: le piattaforme digitali hanno contribuito a trasformare radicalmente anche le dinamiche istituzionali e il rapporto tra cittadini e politica. I social network e in generale il web sono sempre più il luogo in cui la politica misura il consenso e gli elettori esprimono le posizioni partecipando al dibattito. La rete è divenuta il luogo democratico per eccellenza, dove le persone si informano, ascoltano, si esprimono e giudicano, orientando la politica. L’uso dei social è un’attività imprescindibile nelle strategie di persuasione dei decisori pubblici», conclude Zurlo. Il futuro evolve verso la media company per la produzione e la diffusione di contenuti dedicati al dibattito istituzionale, con la creazione a Roma e Milano degli studi tv, gli Utopia Studios. C’è poi la sfida dell’internazionalizzazione con l’apertura di uffici in altre capitali europee. Nel futuro il mondo diventa più piccolo e interconnesso.

Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti