Quotate Italia

Utp, con la crisi raddoppio delle masse verso i 100 miliardi

Gli Utp, i crediti unlikely-to-pay, rappresentano un fattore determinante per la ripresa. Un tesoro di 60 miliardi di crediti verso imprese in difficoltà ma non compromesse che - se recuperate in tempo - possono giocare un ruolo determinante per il futuro del sistema produttivo italiano.A questo tema, rilevante non solo per il mondo bancario, è dedicato l’Utp Forum organizzato da Il Sole 24 Ore che per tutta la mattina vede a confronto professionisti, operatori di mercato e consulenti.L'evento vede come Main Partner Generalfinance, KPMG, Gruppo Prelios e come Official Partner Banca Finint, Hera Holding, Intrum.

di Redazione Finanza & Mercati e Redazione Norme & Tributi

  • L’interesse crescente sul reale estate

    Capitolo a parte merita il real estate, segmento in cui Fabio Panzeri, direttore generale Servicing & Operations del Gruppo Prelios vede «un interesse crescente per gli asset distressed. Anche perché adesso sul mercato si sta affermando il tema dei portafogli: l’ingresso di asset più articolati sicuramente favorirà l’accelerazione anche di questo mercato». Concorda Oscar Pittini, presidente Hera Holding: «L’industria si sta strutturando, e con essa la consapevolezza della sua rilevanza. Far ripartire un asset real estate significa movimentare un indotto importante con ricadute sociali ed economiche rilevanti».

  • Il punto di vista degli investitori: quello degli Utp non è un mercato per speculatori

    «Con i crediti unlikely to pay c’è da recuperare un valore reale ancora insito nell’azienda, che ha bisogno di tempo, per questo non è un mercato per investitori opportunistici». Stefano Agnoli, Partner Cappelli RCCD Studio Legale, lancia un messaggio chiaro. Il suo è un punto di vista da legale, ma anche gli investitori sottoscrivono. Come Marco Raccah, General Manager Aurora Recovery Capital, che non esita a parlare di «responsabilità sociale dell’Utp, che spesso è uno specchio del Paese e delle sue potenzialità». O Giovanni Gilli, presidente Intrum Italy: «È giunto il momento di allargare la platea degli investitori a cui offrire gli Utp, e il track record ancora non aiuta. Ma si è innescato un processo virtuoso che può continuare, soprattutto se dal regolatore non ci saranno pressioni sulle banche a cedere più di quanto non serva». Per Guido Lombardo, chief investment officer Credito Fondiario, «altro elemento decisivo per il ritorno di chi investe è la qualità della piattaforma, la miglior garanzia di una gestione ottimale del sottostante e quindi dei ritorni possibili».

  • Torini (Kpmg): con gli Utp necessario mettere a punto soluzioni ad hoc

    Anche le previsioni elaborate da Kpmg puntano a uno stock di Utp intorno ai 100 miliardi, scenario peggiore dentro a una forchetta che punta su un’impennata dai 48,9 miliardi di fine 2020 a 55-100 miliardi post crisi. Tutto dipenderà dall’evoluzione del ciclo economico. Indiscutibile, invece, la necessità di un allargamento della cassetta degli attrezzi: «In linea generale - ragiona Domenico Torini, partner Kpmg Advisory, Head of Global Portfolio Solutions Group - serve un approccio che valorizzi appieno il ruolo degli investitori. Il restructuring registrerà un percorso di crescita e progressiva specializzazione al fine di garantire misure ad hoc, con un diverso mix di equity e debito a seconda dei diversi schemi».

  • Ghizzoni (Clessidra): «Non sottovalutiamo il timing, serve un approccio diverso rispetto agli Npl»

    Presidente di Clessidra Capital Credit, Federico Ghizzoni fa notare che negli ultimi mesi la sensibilità degli imprenditori è cresciuta: «Spesso - riporta - sono loro a bussare alla nostra porta per chiedere un intervento». Il problema, nota, è il timing: «Spesso manca ancora il senso di urgenza. Le situazioni spesso possono essere risolte, ma non c’è tempo da perdere. Il problema Utp non può essere affrontato con lo stesso approccio degli Npl». Un’osservazione condivisa da Mattia Mastroianni, responsabile Npe di BancoBpm, per il quale tuttavia «l’evoluzione del credito deteriorato e semideteriorato per fortuna sta seguendo una dinamica meno drammatica rispetto a quella delle precedenti crisi. E il merito è senz’altro anche delle moratorie, che ha consentito un’uscita morbida dal picco pandemico».

  • Serrini (Prelios): con il Covid verso 100 miliardi il mercato Utp

    Secondo Riccardo Serrini, ceo di Prelios, tra le tante eredità del Covid ci saranno anche 100 miliardi di Utp, «con grande diversificazione da settore a settore, perché vediamo quotidianamente che le capacità di reazione delle imprese sono molto eterogenee». Per Serrini, la chiave per affrontare il tema Utp è nel mercato: «Bisogna aiutare le banche a liberarsi di masse importanti, proprio come è avvenuto con gli Npl. E qui la possibilità di poter disporre delle Gacs anche sugli Utp farebbe la differenza». Massimo Gianolli, amministratore delegato Generalfinance, ha ricordato però che a differenza del mercato Npl, gli Utp presentano un grado di complessità maggiore, perché - trattandosi di imprese ancora vive - non si può avere un approccio generalizzato: «C’è la fase di emergenza, dove il credito è ancora decisivo, ma poi ogni caso deve trovare la sua cura. E qui oltre alle risorse c’è un tema di competenze».

  • Al via l’Utp forum. Tamburini: «Imperdobabile lasciare per strada le imprese in temporanea difficoltà»

    Alla presenza di quasi mille iscritti, si è aperta la prima edizione dell’Utp forum del Sole 24 Ore. Ad avviare il confronto, il direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, che prendendo ispirazione dal titolo di apertura del Sole di oggi ha ricordato i segnali di ripresa che giorno dopo giorno stanno prendendo forma anche in Italia. Di qui la necessità di non sprecare alcuna occasione, come anche gli Utp rappresentano: «Sarebbe imperdonabile - ha detto - lasciare per strada le migliaia di imprese coinvolte in questo mercato. Al contrario, è fondamentale costruire dei ponti per queste imprese, che le aiutino a superare le criticità di oggi e a superare lo smalto perduto».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti