musei britannici

V&A: surplus gestione operativa in deciso incremento

di Maria Adelaide Marchesoni


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3' di lettura

Il successo delle mostre blockbuster. Sono alcuni anni che il Victoria & Albert propone nei suoi spazi alcune mostre che superano di gran lunga le attese. Questa programmazione “blockbuster” è iniziata nel 2013 con la mostra «David Bowie Is» visitata da 312.000 persone, che ha fatto il giro dei principali musei a livello mondiale superando il milione di visitatori. Nel 2015 è stata la volta della mostra «Alexander McQueen: Savage Beauty», che detiene attualmente il record con 493.043 persone nelle 21 settimane di programmazione. Nel 2018 il museo ha superato i 4 milioni di visitatori e oltre alle mostre di successo ha beneficiato dell'apertura di due progetti del programma FuturePlan - Photography Centre e The Ruddock Family Cast Court. A trainare i visitatori un'altra mostra dedicata ai protagonisti della moda, « Christian Dior: Designer of Dreams » che chiude il prossimo 1° settembre. La vendita dei biglietti per tutta la durata dell’esposizione è terminata tre settimane dopo l'apertura avvenuta lo scorso 2 febbraio e il museo ha deciso di prolungare l'esposizione di altre sette settimane rispetto alla chiusura del 14 luglio.

Inoltre « Frida Kahlo: Making Her Self Up », (284.420 visitatori) ha dato il via a una “Frida mania” in tutto il Regno Unito, il dipartimento Digital Architecture & Design del V&A ha presentato la prima mostra « The Future Starts Here », seguita da Videogames: Design/Play/Disrupt (138.829 visitatori) la prima mostra a celebrare i videogiochi come uno dei più importanti mezzi di design di oggi.

Infine il 15 settembre 2018 è stato aperto il V&A Dundee e in sei mesi l'audience ha raggiunto 500.000 visitatori, un target che ha superato le attese. V&A Dundee è stato sviluppato in partnership con Design Dundee Limited.

I proventi operativi. Nella gestione che si è chiusa a fine marzo 2019 i proventi complessivi sono stati aumentati a 104 milioni di sterline (nel 2018 erano 93 milioni) e il 59% derivano dalle risorse proprie che nel periodo sono ammontate a 63 milioni di sterline, in crescita rispetto ai 55 milioni della gestione passata. Lo sviluppo dei proventi è stato generato dal buon andamento delle attività commerciali, dalla raccolta fondi per un totale di 22,3 milioni di sterline, di cui 6,2 milioni generati dalle sottoscrizioni V&A Membership che hanno raggiunto oltre 80.000 membri attivi e altri 7,5 milioni di sterline sono stati raccolti per il programma FuturePlan. Il museo ha ottenuto a fine 2018 la licenza matrimoniale e quattro spazi al suo interno sono stati autorizzati ad ospitare cerimonie civili. L'affitto dei locali ha generato proventi per 1,5 milioni di sterline. Le altre attività accessorie come il bookshop di South Kensington ha generato 7,3 milioni di sterline, con un incremento del 30% rispetto al 2017-18 e si è riflesso in una crescita della divisione V&A Retail, con un fatturato lordo di 15 milioni di sterline. I contributi governativi sono ammontati a 40,7 milioni e considerano 37,2 milioni per la gestione corrente e il rimanente per il trasferimento da Blythe House.

Le spese operative. In calo a 93,6 milioni i costi operativi (nel 2018 erano 96,9 milioni) di cui 71,6 milioni destinate alle charitable activity (nel 2018 erano 66,3 milioni). Va tuttavia precisato che la gestione 2017-18 considerava le perdite pari a 8,7 milioni di sterline per la cessione di Bythe House. L'effetto combinato dell'aumento dei proventi e il caso dei costi ha portato a un risultato operativo positivo pari a 10 milioni di sterline rispetto al rosso di 3,8 milioni di un anno prima.

Gli investimenti mobiliari. Il rendimento degli investimenti nell'anno
Riserve e Fondi: a seguito di una rivalutazione delle immobilizzazioni materiali per 5,3 milioni di sterline il risultato finale portato a nuovo si attesta a 16,1 milioni. Le riserve e i fondi aumentano a 631,4 milioni di sterline (615,3 milioni nel 2017-18).

Retribuzione direttore. Tristram Hunt direttore del V&A ha percepito nella gestione 2018-19 una retribuzione complessiva 205-210mila sterline che comprende la retribuzione annuale (140-145mila sterline), quella variabile (10-15mila sterline) e il fondo pensione (55mila sterline).

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