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In vacanza con il drone: modelli e istruzioni per l’uso

Non c'è reflex o smartphone che tenga per memorizzare i propri ricordi con una prospettiva assolutamente unica (qualsiasi sia il soggetto o lo scenario) con il vantaggio che per pilotare un drone, oggi, non servono competenze particolari. Ma attenti al trasporto in aereo e alle no fly zone!

di Gianni Rusconi


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DJI Mavic air

4' di lettura

Provare per credere. Gli appassionati di questo “gadget tecnologico” ne sono più che convinti: immortalare con scatti e riprese dall'alto i luoghi delle proprie vacanze, soprattutto se parliamo di mete esotiche o di paesaggi da cartolina, ha tutt'altro effetto. Non c'è reflex o smartphone che tenga, insomma, se si desidera memorizzare i propri ricordi di viaggio con una prospettiva assolutamente unica (qualsiasi sia il soggetto o lo scenario) con il vantaggio che per pilotare un drone, oggi, non servono competenze particolari. Prima di mettere la propria macchina volante in auto e o in valigia e dilettarsi in vacanza con questi mezzi, però, è bene sapere che vi sono delle regole da rispettare.

DJI Phantom pro

Attenzione alle “no fly zone”
A fine maggio, la Commissione europea ha adottato un pacchetto di norme, che si applicheranno a tutti gli operatori di questi dispositivi, sia professionisti che amatoriali dunque, volto a garantire che il traffico crescente dei droni sia veramente sicuro per le persone e a prevenire un uso improprio degli stessi o attività illecite. A partire dal 2020, più nello specifico, chi vorrà divertirsi in vacanza con un drone dovrà essere registrato presso le autorità nazionali competenti e gli Stati membri potranno definire “zone di interdizione aerea” dove, grazie alla geolocalizzazione satellitare, non sarà consentito farli volare. Al momento la regolamentazione sui droni varia da Paese a Paese ed è bene informarsi su siti portali specializzati per evitare di violare divieti e correre il rischio di vedersi sequestrare il proprio apparecchio. Meglio dunque scartare a priori l'idea di scattare foto volanti nella Piazza Rossa di Mosca mentre non ci sono vincoli, per esempio, per riprendere le spiagge di Valparaiso in Cile o quelle di Phuket in Thailandia, sempre che si rispettino i requisiti per portarseli con sé in aereo.

DJI Spark

Cosa serve sapere prima di imbarcarsi: portatelo in cabina con voi
Ogni compagnia aerea ha un regolamento ad hoc in merito al trasporto dei droni, da consultare prima di mettersi in viaggio, e in generale è bene sapere che viene imposto un limite massimo di peso per l'apparecchio e un numero massimo di batterie ai polimeri di litio da poter imbarcare (il numero varia in funzione del valore di Watt-ora). Gli esperti, in ogni caso, ricordano l'obbligo di portarle con sé in cabina, nel bagaglio a mano o riposte in un'apposita custodia ignifuga per evitare qualsiasi rischio (la stiva, per capirci, è un ambiente non termo-controllato e non pressurizzato, e quindi potenzialmente pericoloso per componenti altamente infiammabili).

Potensic T25 Dual Gps

Quale modello portarsi in viaggio?
La scelta del drone da portarsi in vacanza può risultare anche complicata visto la grande disponibilità di modelli in commercio, diversi fra loro per numero di eliche, dimensioni, prestazioni e via dicendo. Come sempre quando si parla di un gadget tecnologico, vale la regola che il prodotto perfetto è quello che risponde al meglio alle proprie personali esigenze e alle caratteristiche del proprio viaggio. Peso ed ingombri, in generale, sono parametri da valutare con attenzione perché strettamente legati alla trasportabilità del dispositivo (pensiamo quindi idealmente a un quadricottero da infilare comodamente nello zaino). Altri due parametri chiave per la scelta del drone sono quindi, e per ovvi motivi, durata della batteria e semplicità d'uso e non meno importante, infine, è la qualità delle immagini e dei video garantiti dalla camera installata a bordo, soprattutto se l'obiettivo del viaggio è un reportage fotografico. Qualche esempio? La serie DJI Mavic propone due distinti modelli a cui fare riferimento, l'Air e il Pro. Il primo, in particolare, è un drone compatto e pieghevole con sensori di visione aggiuntivi sul retro, fotocamera 4K, modalità SmartCapture e 8 GByte di memoria interna (oltre a uno slot per scheda Micro SD). Il suo tempo di volo massimo si ferma a circa 20 minuti ma è considerato fra i droni da viaggio più consigliati (si compra online dai 700 euro in su). Per chi ambisce a funzionalità superiori, e non ha problemi di portafoglio, il Phantom 4 Pro (sempre targato DJI) è un quadricottero dotato di fotocamera con sensore Cmos, cinque direzioni di rilevamento degli ostacoli e modalità di volo intelligenti come ActiveTrack, Draw e TapFly. Se lo si vuole come compagno di escursione, il peso e gli ingombri ne consigliano uno zaino dedicato. Costa 1.500 euro circa.

DJI Mavic Pro

La portabilità, invece, caratteristica che fa sicuramente gola ai neofiti delle macchine volanti, è il dogma di un apparecchio come DJI Spark, che si lancia in volo direttamente dalla mano e si controlla attraverso semplici movimenti del braccio. senza l'ausilio di uno smartphone o di un radiocomando. Perfetto, come altri modelli di questa fascia di prezzo (siamo sui 400 euro circa), per i selfie aerei.

Volendo spendere ancora meno, le proposte di Potensic spaziano dalla serie T25 Dual Gps da circa 150 euro alla famiglia U36W da meno di 70 euro. La prima proposta è un quadricottero con a bordo una telecamera in alta definizione (1080p) e dotato di funzione “return-to-home” per il recupero automatico dell'apparecchio quando la carica della batteria è bassa o il segnale durante il volo è debole. Nella seconda invece il plus è la fotocamera grandangolare a 120 gradi e la possibilità di pilotare il drone indipendentemente dalla posizione della testa, seguendo sempre e solo la direzione impartita dalle leve di comando.

Consigli per l'uso
Qualsiasi sia il modello di drone scelto per le proprie vacanze, non esistono impostazioni “perfette” per la ripresa o la fotografia, perché variano sempre in base alle condizioni di luce. Lo scatto in automatico, per i meno esperti, è sempre la soluzione più comoda senza dimenticare che in determinate situazioni (per esempio il sole molto forte) è buona cosa pensare a dei filtri neutri o polarizzati per un maggior controllo della fotocamera. E infine le app: alcuni produttori rendono disponibili applicazioni per scaricare direttamente le foto e i video sullo smartphone, gestirne l'editing veloce e condividere gli scatti e le riprese del viaggio sui social network.

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