TREND TURISMO 2021

Vacanze più lunghe e destinazioni da sogno: i Millennials guideranno la corsa ai viaggi di lusso

I 30-40enni con disponibilità economiche sopra la media e una maggiore predisposizione a viaggiare anche in condizioni di rischio saranno i primi a muoversi oltreconfine

di Gianni Rusconi

Kellie Wilson/via REUTERS

3' di lettura

Le vacanze di prossimità e in mezzo alla natura torneranno in auge anche l'estate prossima? È possibile, anzi molto probabile. E un po' ovunque nel mondo. Lo dicono gli esperti e lo confermano diversi studi che stanno provando a ipotizzare lo scenario del settore travel per il 2021. C'è però un'altra tendenza che si prefigura all'orizzonte per i prossimi dodici mesi, riservata a un pubblico più ristretto e con pochi problemi di budget: quella dei viaggi di lusso. Sugli spostamenti aerei, bene ricordarlo, grava sempre e comunque la variabile del contagio al Covid 19: prima arriveranno i vaccini (e saranno disponibili in massa i test rapidi) e prima i viaggiatori torneranno a volare numerosi verso destinazioni internazionali. Fino ad allora, la prospettiva di doversi auto-isolare per due settimane una volta sbarcati nel Paese di destinazione rimane un forte deterrente per molti. Quando molte delle restrizioni attualmente in essere verranno però meno, la domanda di viaggi di lusso e di soggiorni più lunghi rispetto al normale potrebbe crescere in modo molto accelerato, anche grazie alla possibilità di coniugare la vacanza con il lavoro in smart working. Stando alle indicazioni fornite da alcune agenzie specializzate in questo genere di turismo, non a caso, le prenotazioni per alloggiare in strutture all'insegna del massimo comfort a partire dalla prossima primavera sono già un numero interessante e dovrebbero aumentare ulteriormente con l'arrivo dell'estate.

Maggior potere d'acquisto e grande influenza
sulle altre generazioni

Ma dove andranno i vacanzieri del 2021 e soprattutto quali saranno le fasce di viaggiatori che alimenteranno questo trend? Una risposta interessante arriva dai raccolti dal portale International Luxury Travel Market (ILTM), che conferma come i principali fautori delle prossime vacanze all'insegna di hotel, soggiorni e crociere a 5 stelle saranno i Millennials, e in particolare chi (della generazione di trentenni e neoquarantenni) è molto sensibile al richiamo delle nuove esperienze e possiede disponibilità economiche sopra la media e una maggiore predisposizione a viaggiare anche in condizioni di rischio. Parliamo insomma di un bacino di utenti, su scala mondiale, decisamente rilevante in termini quantitativi e che “rischia” di conseguenza di avere effetti importanti sulle dinamiche prossime venture dell'industria del turismo. I millennials, secondo vari analisti del settore, costituiranno probabilmente l'ancora di salvezza per gli operatori del travel durante la nuova fase di ripartenza post pandemia, rafforzando contestualmente il concetto che il modo di offrire i pacchetti viaggio dovrà necessariamente cambiare per rispondere alle mutate esigenze dell'utenza. Come conferma la ricerca di ILTM, saranno decisivi fattori come la possibilità di gestire e vivere il viaggio attraverso gli strumenti digitali (social media compresi), l'accessibilità e la sostenibilità della destinazione e del brand, la possibilità di vivere esperienze uniche. Un approccio che, per certi versi, paradossalmente, sta inducendo una discreta fetta di millennials a considerare la classica agenzia come interlocutore preferenziale per organizzare la propria vacanza.

Loading...

Ma al di là del canale utilizzato per acquistare il proprio viaggio, l'incidenza della generazione Y sul mondo del travel sarà evidente, come osservano in proposito gli esperti di Boston Consulting Group, sia per il crescente potere d'acquisto che svilupperanno nei prossimi anni sia per la loro capacità di influenzare anche le generazioni più anziane, e non solo quelle più giovani come la Gen Z. I viaggi di lusso, in questo mutevole scenario, saranno in definitiva diversi già a partire dal 2021, e più rispondenti al mix di desideri proprio dei turisti nati dal 1980 in avanti.

In calo il budget per i viaggi

I dati relativi al terzo trimestre 2020 tratti dalla Global Heatmap di ILTM fanno invece luce sulle preferenze che gli individui “high net worth” (con elevate disponibilità economiche), hanno espresso in merito alla ripresa dei viaggi. Fra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo, la percentuale di coloro che si sposteranno scenderà ulteriormente rispetto all'80% registrato fra luglio e settembre. Una fetta dei turisti di lusso, in altre parole, manterrà un atteggiamento cauto nell'arco dei prossimi mesi, privilegiando in vari casi una sola vacanza lunga in famiglia, magari a bordo di uno yacht. Un'altra tendenza legata a filo doppio al Covid-19 riguarda infine le intenzioni di spesa per i viaggi del 2021: fino al 2019, la quota globale di soggetti facoltosi che dichiarava di aumentare il budget destinato alle vacanze per l'anno successivo si aggirava in media intorno al 45% (mentre il 10% asseriva di voler ridurre la spesa); nel terzo trimestre del 2020, a causa del proliferare del virus, questa percentuale è scesa al 35% (tengono botta i viaggiatori asiatici) ed è salita per contro al 40% la quota di viaggiatori intenzionata a tagliare i budget.


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti