LE INDICAZIONI DEGLI OPERATORI

Vacanze post-Covid: Sardegna, Sicilia e Cortina le mete più gettonate

La fotografia scattata da Astoi Confindustria viaggi, Federturismo e Confturismo Confcommercio. Nell’attesa che quanto prima si possa andare anche nei paesi che allo stato attuale hanno chiuso le frontiere a chi arriva dall’Italia

di Andrea Carli

Fase 3, spostamenti liberi in tutta Italia: ma con regole

La fotografia scattata da Astoi Confindustria viaggi, Federturismo e Confturismo Confcommercio. Nell’attesa che quanto prima si possa andare anche nei paesi che allo stato attuale hanno chiuso le frontiere a chi arriva dall’Italia


3' di lettura

Sardegna e Sicilia le mete più ambite in queste vacanze d’estate 2020 dopo circa tre mesi di lockdown a causa dell’emergenza santaria Covid-19, mentre per le destinazioni di montagna il “verdetto” delle prenotazioni ad oggi scommette su Cortina, Madonna di Campiglio, Courmayeur, Cervinia e Corvara.

Il via libera agli spostamenti tra le regioni, seppur tra controlli, è scattato da poche ore ma già ci sono gli elementi per intuire dove nei prossimi giorni gli italiani effettueranno le prime vacanze post- Covid. La filiera del turismo organizzato, tour operator e agenzie di viaggio, compatibilmente con le restrizioni ancora vigenti, ha riavviato la programmazione e la vendita di viaggi e soggiorni ed è pronta ad accogliere i clienti, rispettando protocolli e norme, per fare in modo che le persone godano delle proprie vacanze nella massima sicurezza.

La programmazione di questa estate, così come i flussi turistici e le prenotazioni, riguarderanno in prevalenza l’Italia, anche a causa delle non poche restrizioni che allo stato attuale alcuni paesi - emblematico è il caso dell’Austria e quello della Grecia - riservano alle persone provenienti dal nostro paese.

Ma quali sono, ad oggi, le località più gettonate? Secondo Astoi Confindustria viaggi (tour operator), le persone si orientano sia su mare sia su montagna.

Secondo Federturismo, gli interessi dei turisti si stanno concentrando prevalentemente sul mare e, viene sottolineato, «mare italiano. Possiamo dire che c'è un forte interesse su Veneto, Toscana, Campania e Puglia con una certa preferenza per mete non particolarmente affollate e/o mete percepite dai clienti come abituali perché danno una maggiore garanzia di sicurezza».

Dopo l’allentamento dei controlli Sardegna e Sicilia le mete più richieste

«Dalle ultime due settimane - spiegano da Astoi Confindustria viaggi, che rappresenta il 90% del mercato del tour operating in Italia - abbiamo iniziato a registrare richieste sia per la montagna che per le località di mare. Le mete al momento più attenzionate dagli italiani sono Calabria, Puglia, Toscana e Campania – soprattutto Costiera Amalfitana - poi le isole, quindi Sardegna e Sicilia “on top”, soprattutto dopo lo sblocco di fatto delle possibili misure legate ai controlli sanitari in ingresso».

La vacanza in montagna sarà in Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta

Quanto invece alle località di montagna, «la domanda si sta orientando soprattutto su Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta - con una preferenza per Cortina, Madonna di Campiglio, Courmayeur, Cervinia e Corvara - e sta prediligendo soprattutto le strutture a media altura, per poter godere appieno delle passeggiate nel verde».

All’estero interesse per Grecia, Egitto e Spagna

Per quanto riguarda l’estero, nella speranza che il pressing politico e diplomatico di queste ore sui governi che hanno chiuso le frontiere a chi proviene dall’Italia possa avere l’effetto di allentare la stretta, «i Paesi verso i quali si sta registrando interesse e che sono da sempre mete fondamentali per il turismo outgoing - osservano ancora da Astoi Confindustria viaggi - sono la Grecia, l’Egitto e la Spagna».

Brevi e sui monti, le vacanze dell'estate del Covid

Per capire chi farà le vacanze quest’anno, un identikit del turismo nell’estate della fase due - quella della coesistenza con il Covid-19, nell’attesa di un vaccino - viene tracciato da un’indagine Confturismo Confcommercio in collaborazione con Swg. Emerge lo scenario di vacanze “micro” con una decisa propensione verso la montagna, il mare e i “luoghi aperti” e meno voglia di città d’arte. È in salita rispetto ad aprile (dal 19% al 48%) la quota di italiani che pensa di fare le valigie nei mesi tra giugno e agosto. L’anno scorso, nello stesso periodo erano il 70%. I viaggi saranno brevi, anzi brevissimi, massimo tre giorni. E un italiano su cinque pensa che non farà vacanze quest’anno. Sale anche la scelta della destinazione mare per il 49% di chi farà vacanza - siamo ancora sotto il 61% del 2019 - mentre “prende quota” l’attrattività delle mete montane, probabilmente percepite come spazi aperti e quindi più sicuri: il 23% contro il 18% di maggio 2019. Effetto contrario per le città d’arte, stabili da aprile al 17% delle preferenze degli intervistati e 9 punti sotto la rilevazione di maggio dello scorso anno. Solo il 15% degli intervistati visiterà musei, monumenti e mostre in vacanza, contro il 37% dello scorso anno. Meno turisti nelle città portano effetti negativi a catena su tutto l’indotto. Una fotografia che conferma come i prossimi mesi per il turismo italiano saranno ancora all’insegna delle difficoltà.

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