Eco-restyling

Vacanze tutto l’anno, a Riva degli Etruschi spazio allo sport e al benessere

Il villaggio nell’Alta Maremma prepara il salto di qualità affidando a uno studio newyorkese e al paesaggista Paolo Pejrone un progetto da 60 milioni. La famiglia Lisi in cerca di un partner

di Silvia Pieraccini

2' di lettura

Sul mare dell'Alta Maremma, tra Bolgheri e il golfo di Baratti, il villaggio turistico di Riva degli Etruschi si distende con discrezione in mezzo a 33 ettari di macchia mediterranea. Quando venne costruito, nel 1962, fu considerato un esempio illuminato di ospitalità all'aria aperta capace di assicurare privacy e distanziamento, cioè quei valori che la pandemia ha fatto riscoprire nell'ultimo anno e mezzo di rivoluzione dei modi di viaggiare.

Il restyling allarga lo spazio del benessere

Ora per Riva degli Etruschi è arrivato il momento di fare il salto di qualità, un upgrade che non svuole snaturare il villaggio immerso nella natura e affacciato sulla spiaggia, composto da 252 villette in muratura destinate all'affitto, 34 residence e 87 camere d'hotel, ristoranti e impianti sportivi, ma vuol allinearlo alle esigenze dei turisti moderni. Di fatto, un restyling profondo nel modello e leggero nell'impatto, che guarda al design e alla funzionalità. Questo significherà innanzitutto cambiare la distribuzione degli spazi, realizzando camere-suite più grandi e luminose e riducendo lo spazio living delle villette. E significherà allargare il centro benessere, che occuperà tremila metri quadrati coperti e duemila scoperti. Le auto saranno bandite dall'intero villaggio. I posti letto complessivi scenderanno dai duemila attuali a 1.400.

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Il verde di Paolo Pejrone tra legno, ferro e pietra

Il masterplan, firmato dallo studio newyorkese dell'architetto Hani Rashid, prevede un centro sportivo da costruire nei 30 nuovi ettari che la proprietà - la famiglia fiorentina Lisi - ha acquisito di recente e nei quali ha già realizzato, in collaborazione con Slow Food e l'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, un orto che alimenta i ristoranti del villaggio. Sempre nei 30 ettari nuovi saranno impiantati vigneti e erbe officinali. La ciliegina sulla torta sarà poi la ri-progettazione del verde firmata da uno dei grandi paesaggisti italiani, l'architetto Paolo Pejrone che - dopo aver realizzato parchi e giardini per gli Agnelli, l'Aga Khan, Valentino, De Benedetti, principi e regnanti – ora si dedica solo a progetti cui è affezionato. I materiali della nuova Riva degli Etruschi saranno legno, ferro e pietra.

La famiglia Lisi cerca un partner di minoranza

L'investimento previsto è di 60 milioni di euro e prevede anche la costruzione di nove ville, funzionali alla nuova concezione degli spazi. Ora sta per partire il processo autorizzativo, con la prospettiva di una durata dei lavori di almeno tre-cinque anni. Nel frattempo la famiglia Lisi, proprietario e gestore del villaggio, guarda al mercato: «Cerchiamo un partner finanziario di minoranza – spiega Iacopo Lisi – che possa accompagnare il processo di upgrading di Riva degli Etruschi». La porta è aperta a un fondo d'investimento o anche a una famiglia: «Servono capitali ”pazienti” – conclude Lisi – con cui realizzare operazioni di finanza strutturata. Il villaggio ha grandi potenzialità, tanto che prevediamo di passare da un fatturato di 14 milioni a 40-50 milioni con un ebitda del 35% a regime». Il futuro non sarà più stagionale, ma l'apertura tutto l'anno per trascorrere l'inverno in riva al mare.

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