Lotta al Covid

Vaccinazioni dei bambini a picco, a Milano chiude il primo hub pediatrico

Locatelli (Cts): sicurezza garantita anche nella fascia 5-11 anni. Tre gli obiettivi centrati sul bambino

di Nicola Barone

Un anno di vaccini, Aifa: 83,7% eventi avversi non sono gravi

3' di lettura

Dopo un spunto iniziale positivo prosegue a rilento la campagna di immunizzazione dei più piccoli. Al punto che si va verso il ridimensionamento di alcune strutture apprestate per soddisfare la richiesta potenziale da parte delle famiglie. Stando al monitoraggio della Fondazione Gimbe, per quanto riguarda la fascia 5-11 anni, 1.283.289 bambini hanno ricevuto almeno una dose (di cui 761.023 hanno completato il ciclo), con un tasso di copertura nazionale che si attesta al 34,9% ma, anche in questo caso, con molte differenze regionali: si va dal 18,9% della Provincia Autonoma di Bolzano al 51,5% della Puglia.

A Milano chiude l’hub per i bimbi al Portello

È in vista di smantellamento l’hub di Fieramilanocity nel quartiere Portello, nelle ultime settimane dedicato alle vaccinazioni per i bimbi dai 5 agli 11 anni. A partire dal 21 febbraio, le vaccinazioni massive contro Covid-19 per i bambini e per gli adulti nella città di Milano confluiranno infatti in un unico hub, quello del Palazzo delle Scintille. Con la chiusura dell’hub Fieramilanocity, «anche le attività ludiche - è spiegato sul sito dell’ospedale - saranno trasferite: l’animazione con i volontari e i clown, i decori, i video d’intrattenimento per ingannare l’attesa già allestiti in Fiera saranno ricreati anche a Palazzo Scintille in un apposito percorso dedicato ai più piccoli, al termine del quale i bimbi riceveranno un Attestato di Coraggio per aver contribuito a combattere la pandemia da coronavirus». Chi ha prenotato la vaccinazione a Fieramilanocity fino al 20 febbraio non dovrà fare nulla: la somministrazione è confermata, e il richiamo verrà prenotato al Palazzo delle Scintille, che dista poche centinaia di metri.

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Contagi e ricoveri in discesa

Eppure la discesa di contagi e ricoveri registrata negli ultimi giorni anche tra i più piccoli viene messa in relazione dagli esperti proprio alla vaccinazione anti-Covid. «Continuiamo a consigliarla e siamo molto soddisfatti dei dati sulle immunizzazioni, c’è una copertura nella fascia in età scolare che continua a crescere», ha rimarcato la presidente della Società italiana di pediatra Annamaria Staiano. La Sip insiste nel messaggio che «l’efficacia dei vaccini e l’aderenza alle immunizzazioni nella fascia 5-19 anni sono responsabili del decremento dei contagi che si sta registrando».

Le segnalazioni di eventi avversi sinora

«La vaccinazione anti Covid dei bambini è raccomandata da tutte le società scientifiche pediatriche con tre obiettivi che sono centrati sul bambino e che non riguardano il beneficio indiretto sulla società per ridurre la circolazione virale: questi tre obiettivi sono la tutela della salute dei bambini stessi, dei loro spazi educativi mantenendo il più possibile in continuità la presenza scolastica e la tutela dei loro spazi sociali e di formazione così determinanti per la strutturazione della personalità delle future generazioni», ha spiegato il presidente del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli. In merito alle vaccinazioni anti-Covid nei minori di età dai 5 ai 16 anni, al 26 dicembre 2021 risultano somministrate 4.178.361 dosi, di cui l’87,5% è rappresentato dal vaccino di Pfizer/BioNTech e il 12,5% da Moderna. Il 96% delle dosi è stato somministrato nella fascia di età 12-16 anni (oltre 4 milioni) e il 4% nella fascia 5-11 (172.890 dosi). Al 26 dicembre sono state registrate complessivamente nella Rete nazionale di farmacovigilanza (Rnf) 1.170 segnalazioni di sospette reazioni avverse nella popolazione pediatrica, che rappresentano l’1% (1.170/117.920) di tutte le segnalazioni presenti nella Rete riguardo ai vaccini Covid alla data considerata. Il tasso di segnalazione è pari a 28 eventi ogni 100.000 dosi di vaccino. È il quadro che emerso dal Rapporto annuale sulla sicurezza dei vaccini anti Covid-19, presentato dall’Aifa.

Le reazioni più comuni

Nei bambini e nei ragazzi gli eventi avversi più frequentemente segnalati sono febbre, cefalea, stanchezza e vomito; il 69% delle reazioni si sono risolte completamente o erano in miglioramento già al momento della segnalazione. L’Aifa precisa che i tassi di segnalazione nella fascia d’età 5-11 «sono preliminari» e al momento non emergono particolari problemi di sicurezza. Secondo i dati riportati per la fascia 5-16, il 79% (919/1.170) delle segnalazioni corrisponde a segnalazioni post vaccino Pfizer/BioNTech e il 21% (251/1.170) a segnalazioni da vaccino Moderna, indipendentemente dalla fascia di età di appartenenza del paziente pediatrico e dal numero della dose.

Usa pronti sotto i 5 anni dal 21 febbraio

I vaccini anti-Covid per i bambini sotto i 5 anni potrebbero essere distribuiti negli Stati Uniti già dal 21 febbraio. Malgrado non vi sia ancora l’approvazione formale per questa fascia d’età, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno già avvertito le autorità sanitarie degli stati che potrebbero ricevere i primi carichi di vaccini il 21 febbraio. Appena la Food and Drug administration autorizzerà la dose ridotta da 3 microgrammi di vaccino Pfizer prevista per i bambini fra i sei mesi e i quattro anni, i Cdc inizieranno la distribuzione di 10 milioni di dosi con un programma in tre fasi.

Coronavirus, per saperne di più

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L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

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