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Vaccinazioni, centrato il target delle 500mila dosi. Record in Lombardia, Piemonte e Veneto

Il dato definitivo fornito dal commissario all’emergenza Figliuolo parla di 508.158 somministrazioni il 29 aprile. La sfida per mantenere lo stesso ritmo nei prossimi giorni. Tra marzo e aprile il crollo della domenica: in media di 129mila inoculazioni

di Riccardo Ferrazza e Andrea Gagliardi

Aggiornato il 30 aprile 2021, ore 19:35

Coronavirus: bollettino del 29 aprile - I dati di oggi

3' di lettura

L’obiettivo fissato alla fine è stato centrato. Nella giornata del 29 aprile si è raggiunto e superato il target delle 500mila somministrazioni giornaliere fissato dalla tabella di marcia del commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. Con un’accelerazione improvvisa e per certi versi inattesa, dal momento che l’obiettivo intermedio delle oltre 400mila somministrazioni non era stato raggiunto nei giorni precedenti. In base ai dati ufficiali del governo elaborati da Lab24 del Sole 24 Ore, le dosi somministrate sono state 508.158, 3.674 in più rispetto a quanto indicato.

TARGET SETTIMANALE, COME SONO ANDATE LE REGIONI
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Lombardia, Piemonte e Veneto oltre il target regionale

Numerose le regioni che hanno superato il target assegnato. Tra queste spiccano la Lombardia (112.667 vaccinazioni rispetto alle 99mila previste, +13,8%), il Piemonte (46.964 rispetto a 40mila, +17,4%) e il Veneto (48.717 a fronte di un obiettivo regionale di 40mila, +21,8%). Il peggiore risultato è quello della provincia autonoma di Bolzano che è riuscita a somministrate solo la metà delle dosi indicate nel target di Figliuolo (2.619 contro 5.350). Male anche il Lazio, regione indicata spesso come modello per la gestione della campagna vaccinale: il 29 aprile doveva iniettare 50mila dosi, si è fermata a 37.395 (-25,2% rispetto all’obiettivo).

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Vaccino, le dosi giornaliere somministrate in Italia

Il numero di dosi somministrate che vengono comunicate quotidianamente sulla base delle segnalazioni delle regioni. Il numero di vaccinati sull'ultimo giorno potrebbe essere parziale, viene aggiornato più volte durante la giornata

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Il trend incerto degli ultimi giorni

Eppure le premesse non erano incoraggianti. A livello nazionale, dopo la buona performance del 23 e 24 aprile con 398 e 380mila iniezioni (più dell'obiettivo rispettivamente di 320mila e 356mila) il 25 aprile, complice il giorno festivo, le somministrazioni sono calate a 265mila (oltre 100mila in meno delle 380mila stabilite come target). A seguire altri tre giorni senza target centrato: 340mila vaccinazioni il 26 aprile (molto al di sotto delle 405mila previste), 365mila il 27 aprile (rispetto a un target di 430mila) e 398mila il 28 aprile (a fronte di 455mila). Anche se da alcune Regioni è arrivata in questi giorni la segnalazione sulla carenza di dosi che spiegherebbe in parte la frenata.


Corsa contro il tempo per arrivare a 500mila vaccinazioni

Ora però che la soglia delle 500mila vaccinazioni è stata raggiunta, non bisogna scendere sotto, per arrivare all’immunità di gregge entro settembre quando si punta a vaccinare almeno l’80% degli adulti. Le dosi ci sono: nei prossimi 30 giorni le Regioni riceveranno oltre 20 milioni di dosi di vaccino, praticamente quante ne sono arrivate in quattro mesi. A maggio se ne aspettano 15-17 milioni. Numeri questi più che sufficienti per correre.

Il crollo delle vaccinazioni la domenica

Molto dipenderà dalle singole regioni e dalla loro capacità di dare regolarità alle somministrazioni giorno dopo giorno. Festivi compresi. La prossima prova è quella del 1° maggio. Finora uno degli elementi di debolezza della campagna vaccinale è stato il basso numero di dosi somministrate alla domenica. In cifre: nei mesi di marzo e aprile, appena 129mila dosi medie con una notevole differenza sulla media mobile rispetto ai sette giorni precedenti. Il caso più evidente è quello di Pasqua (4 aprile), quando furono somministrati meno di 100mila vaccini (96.060) con una differenza rispetto alla media della settimana pari al 60%. Domenica scorsa, 25 aprile: 265.104 vaccini. Vale a dire un quinto in meno di quanto fatto nei precedenti sette giorni. Un salto indietro di una settimana, stesso effetto: la cifra da raggiungere per il 18 aprile era 315.718 dosi.

Passo lento

Il numero assoluto delle somministrazioni domenicali è cresciuto con l’avanzare della campagna vaccinale: tolto il caso di Pasqua, si è passati dai 100.981 vaccini del 7 marzo ai 265.104 di domenica scorsa (25 aprile). Ma sempre con divari notevoli rispetto alle media dei giorni lavorativi che precedono: -38,9% la prima domenica di marzo, -18,9% il 14 marzo, -19,1% il 21 marzo, -8,9% il 28 marzo. Nel complesso un passo 129mila dosi che, fosse quello complessivo della campagna vaccinale, porterebbe a raggiungere l’immunità di gregge (70% della popolazione italiana) dopo 653 giorni. Quasi due anni.

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

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