emergenza covid

Vaccinazioni, come sarà la fase due. Ipotesi più dosi alle regioni virtuose: ecco quali sono

Al momento guida l’Umbria con il 102,3% delle dosi (oltre la dotazione perché da una fiala Pfizer si possono ricavare 6 dosi invece di 5), seguita da Valle d’Aosta (99,9%), Campania (97,6%), Veneto (96,6%), Toscana (95,1%).

Coronavirus, i vaccinati alla data del 12 gennaio 2021

Al momento guida l’Umbria con il 102,3% delle dosi (oltre la dotazione perché da una fiala Pfizer si possono ricavare 6 dosi invece di 5), seguita da Valle d’Aosta (99,9%), Campania (97,6%), Veneto (96,6%), Toscana (95,1%).


2' di lettura

Vaccinare gli ultraottantenni potrebbe diminuire le vittime del Covid-19 in Italia del 50%, secondo alcune stime. E così si fa strada l'ipotesi di includere anche questa categoria nella prima fase della campagna vaccinale, quella con la dotazione Pfizer-Biontech, riservata per ora ai sanitari e ad ospiti e personale delle Rsa. Gli over 80 al momento sono in lista per fine febbraio. Si valuta di vaccinare prima del previsto anche gli insegnanti, per provare ad accelerare la riapertura delle scuole.

In arrivo le prime 47 mila fiale del vaccino Moderna

Intanto, mentre lunedì 11 gennaio è arrivato il primo carico delle nuove 470mila fiale di Pfizer oggi è stata la volta delle prime 47 mila del vaccino Moderna, il secondo approvato in Europa. Il lotto potrebbe essere ripartito tra le Regioni virtuose, che smaltiscono più rapidamente le dosi. Al momento guida l’Umbria con il 102,3% delle dosi(oltre la dotazione perché da una fiala Pfizer si possono ricavare 6 dosi invece di 5), seguita da Valle d’Aosta (99,9%), Campania (97,6%), Veneto (96,6%), Toscana (95,1%). Finora sono state vaccinate 718.797 persone, pari al 72,3% delle dosi distribuite in Italia, secondo i dati del ministero della Salute aggiornati alla mezzanotte del 12 gennaio. Di queste la stragrande maggioranza, quasi 570 mila, sono operatori sanitari, altri 49 mila sono ospiti delle Rsa, il resto dipendenti di queste ultime.

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Obiettivo 6 milioni di vaccinati entro fine marzo

L'obiettivo, ricordato dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, è vaccinare 6 milioni di persone nel primo trimestre con le dotazioni di Pfizer e Moderna, compreso il richiamo. Se invece arriverà anche il vaccino di Astrazeneca, entro marzo si potrebbero immunizzare 14 milioni di italiani. Sulla carta, perché la prima fase è quella più facile della campagna, in ospedali, Asl e Rsa. Quando si andranno a cercare gli over 80 fuori delle Rsa tutto sarà più complicato. «Saranno le strutture del Servizio sanitario nazionale a chiamare le persone da vaccinare - dice il ministro della Salute Roberto Speranza -, coinvolgeremo i medici di medicina generale». «La vaccinazione di massa - aggiunge - partirà più avanti, quando avremo più vaccini». Di fatto c'è già una corsa contro il tempo per vaccinare più persone possibile prima della terza ondata. Ma nonostante i vaccini, avverte l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel 2021 non ci sarà ancora immunità di gregge.

(articolo corretto il 12 gennaio 2021 alle ore 15)

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