I NUMERI RESI NOTI DAL COMMISSARIO

Vaccini, Arcuri: Pfizer ha ridotto di 165 mila dosi. Emilia Romagna, Lombardia e Veneto le più penalizzate

Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d'Aosta sono le uniche regioni che non avranno tagli nella distribuzione dei vaccini Pfizer-BioNTech

(foto Epa)

2' di lettura

La Pfizer ha ridotto di circa 165 mila dosi il nuovo invio di vaccini. Lo ha reso noto l'ufficio stampa del Commissario straordinario per l'emergenza, Domenico Arcuri, in un comunicato in cui si ribadisce che la decisione di Pfizer è stata «unilaterale» e che ha «unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano. Di conseguenza, e in modo del tutto arbitrario», nella «prossima settimana a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi».

Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto le regioni più penalizzate

Dai numeri comunicati da Arcuri, viene fuori che a subire un danno maggiore saranno Emilia Romagna e Lombardia: in entrambi i casi avranno 25.740 dosi in meno. Al terzo posto il Veneto, con 24.570 vaccini Pfizer in meno. Seguono il Lazio con 12 mila e la Puglia con 11.700. Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d'Aosta sono le uniche regioni che non avranno tagli nella distribuzione dei vaccini Pfizer-BioNTech.

Loading...

E-R: da lunedì via a richiami,quasi 114.000 vaccinati

E proprio in Emilia Romagna prende il via lunedì il secondo giro di somministrazioni del vaccino contro il Covid. Lo ha comunicato la Regione secondo cui si partirà da coloro che hanno ricevuto la prima dose lo scorso 27 dicembre. Lunedì e martedì, viene spiegato in una nota, saranno consegnate 26.910 dosi Pzifer-BioNtech: il 50% in meno rispetto alle 52.650 attese. Le dosi in arrivo lunedì e martedì si aggiungono a quelle ad oggi disponibili: 29.039 Pfizer e 5.900 Moderna. Gli arrivi successivi sono previsti nella settimana dal 25 al 31 gennaio: 46.800 dosi Pfizer. Di fronte al ritardo nella fornitura di Pfizer, per garantire tutti i richiami verranno rinviate di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati sempre per la settimana entrante.

Effettuati i primi richiami dopo il V-day del 27 dicembre

Intanto sono stati effettuati i primi richiami. Al Policlinico di Bari sono stati convocati per il richiamo vaccinale, a distanza di 21 giorni dalla prima dose somministrata il 27 dicembre, oltre 30 operatori sanitari dei reparti in prima linea nella lotta al Covid19. Al via i primi richiami anche allo Spallanzani di Roma. «Tra oggi e domani faremo il richiamo agli operatori sanitari e delle Uscar che sono stati vaccinati il 27 dicembre. Sono in tutto 130» ha spiegato il direttore sanitario dell'istituto Francesco Vaia.

Giani, 4 giorni sospensione per garantire richiami

«Pfizer si prepara ad adeguare le proprie catene produttive ad una richiesta di fornitura di vaccini forse superiore anche alle loro aspettative, in un periodo che per ora li vede unici fornitori. Da parte nostra, quindi, la sospensione per quattro giorni della vaccinazione, per garantire il richiamo a quanti hanno avuto la prima dose». Lo ha detto il governatore toscano Eugenio Giani confermando, spiega una nota, «quanto annunciato ieri, ovvero che non c'è nessuno stop nelle vaccinazioni». Nella serata di ieri la Regione ha diffuso una nota confermando per oggi il via alla somministrazione delle seconde dosi Pfizer che proseguiranno nei prossimi giorni. Invece per le prime dosi confermate le prenotazioni odierne ma annullate quelle di del 18, 19, 20 e 21 gennaio «per garantire la disponibilità della seconda dose a tutti coloro a cui è già stata somministrata la prima». In Toscana da domani partono invece le somministrazioni delle prime 5.300 dosi del vaccino di Moderna.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti