Dopo l’ordinanza

Vaccini: da Astrazeneca a Pfizer, chi li può fare e le nuove limitazioni per età

Ad oggi, solo il vaccino Comirnaty di Pfizer-Biontech è stato approvato anche per l’utilizzo sui minori. Le indicazioni del governo su quali vaccini somministrare in base all’età sono state aggiornate dalla circolare della Sanità del 18 giugno

di Andrea Gagliardi

Aggiornato il 19 giugno 2021, ore 15:56

Il "mix" di vaccini anti-Covid per i richiami divide i virologi

4' di lettura

Sono al momento quattro i vaccini che hanno ottenuto le autorizzazioni d’uso dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema) e dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa): Vaxzevria di AstraZeneca, Moderna, Comirnaty di Pfizer-BioNTech e Janssen (Johnson & Johnson).

I vaccini Comirnaty e Moderna utilizzano la tecnologia a RNA messaggero (mRNA), mentre Vaxzevria e Janssen si basano sull’utilizzo della piattaforma a vettori virali. Ad oggi, solo il vaccino Comirnaty è stato approvato anche per l’utilizzo sui minori. Vaxzevria, Johnson & Johnson e Moderna sono autorizzati dall’Ema sopra i 18 anni.

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Le indicazioni del governo su quali vaccini somministrazione in base all’età sono state modificate nel tempo. Questo lo schema attuale dopo l’ultima circolare del ministero della Sanità del 18 giugno.

AZ agli over 60, seconda dose under 60 con consenso ad hoc

Le ultime indicazioni del ministero della Salute sono queste: il vaccino Vaxzevria va somministrato a persone di età uguale o superiore ai 60 anni (ciclo completo). Per gli under 60 che hanno ricevuto la prima dose di tale vaccino Astrazeneca c’è una «indicazione prioritaria» di seconda dose con vaccino a mRNA Pfizer o Moderna da
somministrare ad una distanza di 8-12 settimane dalla prima dose. Non più un obbligo, come scritto in precedenza.

È stata introdotta infatti la possibilità di optare anche per una seconda dose Astrazeneca, previa firma di un modulo di consenso informato. «Qualora un soggetto - si legge nella circolare - di età inferiore ai 60 anni, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Vaxzevria, pur a fronte di documentata e accurata informazione fornita dal medico vaccinatore o dagli operatori del centro vaccinale sui rischi rifiuti senza possibilità di convincimento il crossing a vaccino a mRna, allo stesso, dopo acquisizione di adeguato consenso informato, può essere somministrata la seconda dose di Vaxzevria».

Il vaccino Vaxzevria si basa sulla tecnologia del vettore virale: viene cioè utilizzato un virus simile a SarsCov2 ma non aggressivo (un adenovirus da scimpanzè) cui vengono aggiunte le informazioni genetiche che allertano la risposta immunitaria dell’ organismo. Sono previste due dosi a distanza di 8-12 settimane.

J&J agli over 60, ma anche a migranti e clochard under 60

Johnson & Johnson è un vaccino monodose e viene raccomandato per soggetti di età superiore ai 60 anni. «Qualora si determinino specifiche situazioni in cui siano evidenti le condizioni di vantaggio della singola somministrazione ed in assenza di altre opzioni - ha però precisato il Comitato tecnico scientifico - il vaccino Janssen andrebbe preferenzialmente utilizzato, previo parere del Comitato etico territorialmente competente».

Nella circolare del 18 giugno il ministero della Sanità chiarisce che in particolare «potrebbe essere somministrato nel caso di campagne vaccinali specifiche per popolazioni non stanziali e/o caratterizzate da elevata mobilità lavorativa e, più in generale, per i cosiddetti gruppi di popolazione hard to reach. Infatti, in tali circostanze, peraltro già indicate dal CTS, considerate le criticità relative alla logistica e alle tempistiche della somministrazione di un ciclo vaccinale a due dosi, il rapporto benefico/rischio della somministrazione del vaccino Janssen in soggetti al di sotto dei 60 anni potrebbe risultare favorevole».

Alla luce della circolare emanata dal ministero della Salute, fonti di governo hanno reso noto che Johnson & Johnson potrà essere somministrato anche a persone con meno di 60 anni, in particolare per quanto riguarda la vaccinazione di migranti e senza tetto o residenti in luoghi difficili da raggiungere. La decisione del vaccino monodose sarebbe dovuta anche ad una più difficile rintracciabilità a livello sanitario.

Come quello di AstraZeneca, quello di J&J è un vaccino a vettore virale, composto da un vettore ricombinante basato su adenovirus umano, opportunamente modificato per contenere il gene della proteina Spike del virus.

Pfizer a partire da 12 anni

ll vaccino Comirnaty di Pfizer-BioNTech è stato autorizzato da Ema e Aifa per gli adulti e gli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni. Comirnaty può essere utilizzato per completare un ciclo vaccinale misto, nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano già effettuato una prima dose di vaccino Vaxzevria, a distanza di 8-12 settimane dalla
somministrazione di questo vaccino.

Tale utilizzo non è compreso nelle indicazioni del vaccino, ma l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che hanno ricevuto una prima dose di Vaxzevria.

Un inserimento reso possibile dalla recente pubblicazione di dati clinici che dimostrerebbero «una buona risposta anticorpale ed effetti collaterali gestibili a seguito della vaccinazione con ciclo misto».

Sono previste due dosi e si utilizza una tecnologia innovativa, quella dell’RNA messaggero. Questa tecnica consiste nell’utilizzare la sequenza del materiale genetico del nuovo coronavirus, ossia l’acido ribonucleico (Rna), che rappresenta il messaggero molecolare che contiene le istruzioni per costruire le proteine del virus. Il vaccino induce il sistema immunitario (le difese naturali dell'organismo) a produrre gli anticorpi e le cellule del sangue attive contro il virus, conferendo così una protezione anti Covid-19. Poiché Comirnaty non contiene il virus per indurre l'immunità, non può trasmettere Covid-19.

Moderna per gli over 18

Il vaccino Moderna è autorizzato per i soggetti a partire dai 18 anni e utilizza anch’esso la tecnologia a RNA messaggero. Anche in questo caso il vaccino induce il sistema immunitario (le difese naturali dell'organismo) a produrre gli anticorpi e le cellule
del sangue attive contro il virus, conferendo così una protezione anti Covid-19. Poiché il Vaccino Covid-19. Moderna non contiene il virus per indurre l'immunità, non può trasmettere Covid-19.

Anche Moderna può essere utilizzato per completare un ciclo vaccinale misto, nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano già effettuato una prima dose di vaccino Vaxzevria, a distanza di 8-12 settimane dalla somministrazione di questo vaccino.

Lo scorso 7 giugno anche l'azienda Moderna ha richiesto all’Ema l’autorizzazione all’uso per gli adolescenti da 12 a 18 anni per il suo vaccino anti-Covid.

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