ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe linee guida Inail

Vaccini in azienda, le linee guida Inail: al via commercio, Gdo e trasporti

La platea che potrebbe ricevere l’iniezione nel proprio posto di lavoro include 12,3 milioni di lavoratori, corrispondenti a 81 codici Ateco

di Marzio Bartoloni e Marco Rogari

Vaccini a quota 24 mln, Sileri apre a via mascherina

2' di lettura

È pronta la lista con tutti i settori produttivi che potranno vaccinare i propri lavoratori a partire da giugno in base a tre classi di priorità come anticipato venerdì 14 dal Sole 24 ore. Un lungo elenco di una novantina di voci individuati attraverso i codici Ateco e che sono stati messi in fila dall’Inail in base al rischio di contagio (sono state utilizzate anche 165mila denunce di infortunio da Covid).

Precedenza ai settori più esposti

Chi lavora nei settori più esposti al rischio contagi - dai trasporti alla manifattura fino al commercio - sarà dunque vaccinato in base alle tre priorità indicate dal documento «tecnico operativo» appena trasmesso alle Regioni che lo licenzieranno giovedì 20. «Siamo pronti contestualmente alla disponibilità di dosi», fa sapere il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Che aggiunge: «Si inizia da coloro che in questi mesi di emergenza sanitaria hanno contribuito a non far fermare il Paese nei settori essenziali: dai lavoratori del commercio al dettaglio e della grande distribuzione nel settore alimentare, agli addetti ai trasporti, dai lavoratori della ristorazione ai servizi alla persona».

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Una platea di 12,3 milioni di lavoratori

La platea potenziale è di 17,8 milioni di lavoratori ma a questi vanno tolti alcuni settori «come quelli degli operatori sanitari, dell’istruzione, delle forze dell'ordine e della difesa, già vaccinati o in corso di vaccinazione», ricorda il documento: a conti fatti dunque la platea effettiva che potrebbe ricevere l’iniezione nel proprio posto di lavoro è di 12,3 milioni di lavoratori corrispondenti a 81 codici Ateco.

Certo si tratta di un numero a cui vanno tolte anche tutte quelle persone, più avanti con l’età, che si sono vaccinati negli hub regionali, ma i numeri sono imponenti

Già 732 siti aziendali accreditati

Al momento sono 732 i siti aziendali accreditati dalla struttura del commissario Figliuolo. Ora spetterà alle Regioni attivare le vaccinazioni nei luoghi di lavoro in base alle richieste che arriveranno per tutte e tre le priorità.

Guardando anche a un criterio quantitativo che punti su «coinvolgimento e solidarietà di più aziende operanti, ad esempio, in uno stesso sito produttivo o su base territoriale. Tali iniziative - avverte il documento - da un lato facilitano l’accesso di piccole aziende, anche con differenti profili di rischiosità, che più difficilmente potrebbero organizzare punti vaccinali autonomi, e dall'altro semplificano l’organizzazione stessa anche nell'ottica di velocizzare la campagna».

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