La corsa delle Regioni

Vaccini, il caso Puglia: prima per uso di dosi distribuite. «Pronti a vaccinare i turisti»

La regione di Emiliano ha inoculato il 96,5% delle dosi ricevute, meglio del Veneto. Ed è al top anche nella somministrazione dei vaccini nella fascia 70-79 anni, con l'86,13%

di Vincenzo Rutigliano

Figliuolo: "Vacanze in funzione dei vaccini. E basta spot, ora over 60"

3' di lettura

La Puglia recupera posizioni nella campagna di vaccinazione fino a raggiungere due primati assoluti, uno dei quali - il 96,5% tra dosi inoculate e dosi ricevute, meglio del Veneto - fa dire al governatore, Michele Emiliano, che si può aprire alla possibilità di somministrare la seconda dose ai turisti in vacanza in Puglia. L'altro primato è quello della somministrazione dei vaccini nella fascia 70-79 anni, con l'86,13% della popolazione vaccinata con la prima dose. Il 96,5% a tutto il pomeriggio del 18 maggio, è stato certificato dai report ministeriali ed è il frutto di questi numeri:1.915.836 dosi inoculate rispetto a quelle ricevute, 1.985.625. In seconda posizione il Veneto con il 96,3%, ma con dosi maggiori: 2.349.486 vaccini inoculati su 2.439.860 disponibili.

L’arrivo delle dosi non utilizzate dalla Sicilia

Non è estraneo al risultato pugliese anche l'arrivo delle dosi rese disponibili dalla regione Sicilia perchè non utilizzate. Dunque, dopo essere passata al giallo solo da qualche giorno ed avere avuto, per molte settimane, il primato negativo dell'indice RT tra test effettuati e contagi accertati, la regione ora raggiunge traguardi importanti. La Puglia è infatti vicina al completamento della vaccinazione per gli over 90 con il 99,12%, dunque quasi il 100%. Pure nella fascia di età compresa tra 80 ed 89 anni la copertura è moto alta, del 93,05%, ed entro il 31 maggio la previsione è di completare la somministrazione della prima dose per tutti gli interessati. La Puglia, quindi, ha quasi terminato di somministrare almeno la prima dose agli over 80, l'obiettivo è completare entro fine mese. Nella fascia 70-79 anni, la Puglia è prima in Italia con l'86,13% della popolazione vaccinata con la prima dose, infine tra 60 e 69 anni la copertura è pari al 67,5% (settima in Italia).

Loading...

La vaccinazione dei turisti

Questo scenario dunque fa dire ad Emiliano che “organizzativamente parlando non è un problema vaccinare i turisti in estate, lo abbiamo già fatto ora, vaccinando residenti di altre regioni che si trovavano in Puglia per lavoro, ad esempio. Non c'è nessun problema, a patto che ci siano i vaccini. Non credo sia un problema tecnico, se qualcuno chiede la seconda dose e presenta la certificazione si può fare. Se può aiutare il turismo – conclude - ben venga”. Quanto all'attività di somministrazione anche quella affidata ai medici di medicina generale è regolare e procede al ritmo, per esempio per Bari, di 3000 dosi al giorno, oltre alle quasi 10.000 effettuate nei centri delle Asl del capoluogo. Nelle altre provincie siamo, sinora, a 155.000 dosi complessivamente inoculate nei centri vaccinali della Bat, a 300.000 in quelli di Foggia, a 275.000 in quelli di Taranto.

Battuta d’arresto per fragili e over 60

Si organizzano intanto le aziende, un po' dovunque. Nella zona industriale di Molfetta, vicino Bari, per esempio, si è in attesa del via libera del Dipartimento Salute della regione, e si stanno attivando punti straordinari di vaccinazione.Questo scenario positivo nasconde anche qualche ombra. Così nel periodo 8-17 maggio l'andamento non è stato coerente con le molteplici dichiarazioni di priorità per fragili e over 60. L'andamento delle somministrazioni per fragili è passata dalle 22.759 somministrazioni registrate l'8 maggio alle 6.576 registrate il 17 maggio. Anche per gli over 60 si è passati dalle 11.337 registrate l'8 maggio alle 8.403 registrate il 17 maggio. E questo è avvenuto proprio nel periodo in cui si accentuava l'attenzione nei riguardi di queste categorie.

Primo infermiere sospeso a Brindisi perché non vaccinato

Intanto nella Asl di Brindisi si registra la prima sospensione dal lavoro e dallo stipendio di un infermiere in servizio all'ospedale Perrino, non vaccinato e che aveva presentato un certificato del suo medico di base con motivazioni generiche in ordine alla non vaccinazione. La direzione generale ha firmato questo primo provvedimento, a sua volta previsto nella legge regionale che la Puglia si è data in ordine all'obbligo di vaccinarsi per gli operatori sanitari e che, sottolinea il primo firmatario, il consigliere regionale, Fabiano Amati, il Governo ha deciso di non impugnare. “Sono stati smentiti, dunque, tutti i dubbi sulla competenza regionale in materia e tutte le critiche all'innovativo provvedimento, per cui risultano applicabili sia la legge regionale che quella nazionale”. In realtà l'argomento della difformità costituzionale è stato sollevato più volte da alcuni gruppi di operatori no-vax ma non vi è stato seguito in Consiglio regionale, per cui la Puglia è di fatto avanguardia nazionale con una legge che coesiste con il successivo decreto legge nazionale, per cui “il rifiuto della vaccinazione da parte degli operatori sanitari – conclude Amati - va trattato e sanzionato ai sensi delle due discipline normative”.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti