ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEmergenza coronavirus

Vaccini, dall’Emilia-Romagna al Veneto: otto regioni senza più scorte attendono rifornimenti

Somministrato l’89% delle dosi consegnate. La Provincia autonoma di Trento ha esaurito le riserve di Pfizer, in Puglia scarseggiano quelle di AstraZeneca

di Riccardo Ferrazza

Aggiornato il 27 aprile 2021 alle ore 10,58

Coronavirus, i vaccinati al 26 aprile 2021

4' di lettura

La campagna di vaccinazione non si fermerà per mancanza di dosi di vaccino anti-Covid. Il commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Figliuolo lo ha assicurato: «A maggio sono previste forniture tra 15 e 17 milioni di vaccini, in gran parte Pfizer» ha detto durante la sua visita in Friuli Venezia Giulia. Intanto però arrivano segnali di allarme da parte delle regioni che temono di trovarsi a breve senza il carburante necessario per far girare la macchina sanitaria delle vaccinazioni. Complessivamente - come si può osservare su Lab24 - delle 20 milioni di dosi consegnate all’Italia ne è stato somministrato l’89%. Emilia Romagna, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia e Veneto sono oltre quota 90%. Restano appena 590mila dosi di Pfizer (esaurite nella Provincia autonoma di Trento) e 724mila di AstraZeneca (scarse in Puglia: appena 7mila).

Timori su AstraZeneca

A preoccupare è proprio AstraZeneca, azienda contro la quale la Commissione europea ha lanciato un’azione giuridica per l’incapacità di presentare una strategia affidabile sulla consegna dei propri vaccini. Ma anche su questo Figliuolo ha dato garanzie: «Il giorno 29 aprile - ha detto - arrivano 2 milioni di dosi che saranno fruibili fra il 30 aprile e il 1° maggio». Per l’inizio di maggio, ha aggiunto, «arriverà da un minimo di 2,5 milioni a un massimo di 2,7 milioni. Ho appena sentito il presidente di AstraZeneca che mi ha confermato questi numeri, ma non mi ha dato le date di arrivo, dall’8 maggio in avanti». Per Figliuolo «tipologie di vaccino diverse da quelle in approvvigionamento forse servivano qualche mese fa, poiché oggi i vaccini arrivano in quota sufficiente».

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Piemonte «agli sgoccioli»

«Le nostre scorte sono nuovamente agli sgoccioli. Attendiamo le consegne previste in settimana, perché il Piemonte è pronto a vaccinare 40mila persone al giorno. Abbiamo bisogno di munizioni» ha detto il presidente della Regione (in giallo) Alberto Cirio. Che, con l’assessore alla Sanità Luigi Icardi, ha inviato una lettera al premier Mario Draghi e al generale Figliuolo chiedendo che la distribuzione di vaccini sia proporzionata alla popolazione target in fase di vaccinazione, e non a quella generale. Il Piemonte (19.460 somministrazioni il 26 aprile contro il target fissato dal commissario al 29 aprile di 40mila) ha usato finora il 91% dei vaccini ricevuti (96% per Pfizer). Per non rallentare la campagna vaccinale, la Regione aveva annunciato con l’assessore alla Ricerca, Matteo Marnati, che era pronta ad acquistare dalla Danimarca le partite inutilizzate di AstraZeneca, in modo da garantire le forniture ai medici di famiglia costretti a rallentare le inoculazioni per la carenza di dosi.

Puglia, AstraZeneca quasi esaurita

Le dosi di vaccini anti-Covid somministrate in Puglia (regione in fascia arancione) sono oltre il 93% di quelle ricevute. Praticamente esaurite le riserve di AstraZeneca (97%): dopo un periodo di diffidenza da parte dei cittadini e scorte consistenti, adesso nei magazzini risultano esserci circa settemila dosi. Complessivamente restano circa 80mila dosi che servono per i richiami e per vaccinare over 80, fragili e vulnerabili. Tutte le Asl hanno riprogrammato le vaccinazioni degli over 60, facendole slittare di una o due settimane per carenza di dosi. La prossima consegna è prevista per mercoledì 28 aprile. Secondo gli obiettivi fissati dal commissario Figliuolo la Regione dovrebbe arrivare il 29 aprile a somministrare 29.500 dosi al giorno. La scorsa settimana è stata toccato la punta di 38mila iniezioni. «Abbiamo pochissime dosi, se avessimo le dosi avremmo già finito di vaccinare tutti i pugliesi» si è lamentato il presidente Michele Emiliano.

Veneto, scorte all’8%

Osservazioni simili anche da parte di L uca Zaia. «Se ci dessero i vaccini potremmo vaccinare tutti entro metà maggio-giugno - ha detto il presidente del Veneto - . Però non ci sono vaccini, la mia fornitura settimanale in cinque giorni la esaurisco». La Regione (fascia gialla) ha usato il 92% delle dosi ricevute: il 97% di Pfizer e AstraZeneca, restano scorte Moderna. Il target gornaliero del Veneto è di 40mila dosi. Una quota che è stata sfiorata in passato. «Da giovedì - ha detto Zaia - abbiamo chiesto performance importanti, visto che arriveranno circa 200mila vaccini».

Emilia-Romagna in attesa

A un passo dal milione e mezzo di dosi somministrate, l’Emilia-Romagna (fascia gialla) ha sfruttato le dotazioni di vaccini per il 92% (in particolare Pfizer al 96%). Ora attende rifornimenti. «Entro fine aprile è previsto l’arrivo di 185.720 dosi - ha detto l’assessore alla Salute Raffaele Donini -, necessarie per rispettare i valori target prefissati, che per l’Emilia-Romagna prevedono un incremento costante di vaccinazioni fino alle 42mila somministrazioni attese per fine mese». Il picco finora è stato raggiunto l’8 aprile con 30.573 dosi.

Liguria: dosi in arrivo

Il 26 aprile ha somministrato 6.674 i vaccini. In base al target di Figliuolo il 29 aprile dovrà salire a 13mila. Il presidente della regione Giovanni Toti è ottimista: «I vaccini che arriveranno ci daranno garanzie per le prossime 3-4 settimane. Abbiamo anche un’ottima disponibilità visto che oggi (26 aprile, ndr) sono arrivati in anticipo 3.500 vaccini». La Liguria è arrivata a esaurire le scorte di Pfizer (98%), mentre per AstraZeneca ha ancora un residuo del 20%.

Lombardia, obiettivo 99mila

Il 26 aprile la Lombardia, secondo quanto dichiarato dal presidente Attilio Fontana, ha «superato le 80mila somminsitrazioni». È il numero più alto dall’inizio della campagna vaccinale. «Potremmo superare abbondantemente i 100mila vaccinati al giorno se ci dessero più vaccini» ha aggiunto Fontana. In base ai target crescenti indicati dal commissario Figliuolo la Lombardia dovrà arrivare a somministrare 99mila dosi entro giovedì 29 aprile. Finora è stato utilizzato il 93% dei vaccini Pfizer (oltre due milioni di somministrazioni) e l’89% di AstraZeneca (780mila). La Regione ha deciso di non utilizzare più le dosi rimaste di Astrazeneca (83mila) per le prime dosi ma di riservarle solo ai richiami. «Le prossime forniture saranno tutte Pfizer - ha spiegato Fontana -, guardando il programma di Figliuolo, abbiamo potuto evidenziare che fino al 19 maggio, il 90% delle consegne sarà Pfizer».

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L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

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